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Solo
per oggi:
non ti arrabbiare
non ti
preoccupare.
Sii umile.
Sii onesto nel tuo lavoro.
Sii compassionevole
verso te stesso
e gli altri.
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Nel linguaggio corrente, il termine "trattamento" si
riferisce ad un intervento
curativo esterno (per esempio: qualsiasi terapia medica, la
pranoterapia, l’agopuntura, il massaggio, l’omeopatia, la
chiropratica, un trattamento estetico..... e chi più ne ha più ne
metta!!)
Questo stesso termine viene
comunemente usato anche nell'ambito della pratica di Reiki, per
comodità e brevità, trascurando il fatto che può ingenerare
confusione.
Invito a tener presente che chi
pratica Reiki non è un "guaritore", tanto meno un
taumaturgo (ossia, operatore di miracoli).
Chi pratica
Reiki non è "migliore" né
diverso dalle altre persone, ma può semplicemente
favorire/facilitare
l'inizio o la prosecuzione di un percorso
di guarigione, in chi lo sceglie. Come può accadere questo? La persona "armonizzata"
si rivolge (connette), attraverso l’intenzione ed il Cuore - inteso
come sede dell’ Amore - all’Energia Universale, chiedendo che Essa
raggiunga la persona che ha scelto di intraprendere il proprio
percorso di guarigione. In questo modo, sia l’operatore sia
la persona "ricevente" (fisicamente presente o all’altro capo del
mondo) sono connesse alla stessa sorgente di Energia e, da
questa, traggono alimento per la propria energia individuale
che potrà così agire per ritrovare l’armonia e
l’allineamento del sistema formato da Corpo, Mente e Spirito.
La connessione con la Sorgente dell'Energia Universale può portare
in luce le cause profonde di un disagio, permettendo di
individuarle, accettarle e superarle - se si vuole farlo
- al di là della semplice risoluzione di un sintomo o di
un problema specifico, in base alle nostre aspettative..
E' in questo senso che si parla di
percorso di guarigione.
Smuovere
ed innescare certi processi, può apparirci talvolta sgradevole, doloroso ed incomprensibile, perché non
corrisponde ai nostri desideri o alle nostre aspettative, anche se
in realtà ci vengono fornite nuove opportunità che non saremmo stati
in grado di considerare prima.
E'
quindi opportuno che la
scelta, di intraprendere e portare avanti - passo dopo passo -
un qualsiasi percorso di crescita, evoluzione e "guarigione"
personale, venga compiuta liberamente e
consapevolmente.
Teniamo sempre presente che ciascuna creatura può scegliere,
in qualsiasi momento, quale strada percorrere.
La sofferenza, il dolore, la malattia, possono essere anch'essi un mezzo per
"imparare", se ce ne assumiamo la responsabilità invece di
attribuirla al "destino" o ad altri.
Marina Anna
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