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'Tecnica Reiki' Beppe Tornar |
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Alla base delle tecniche di guarigione olistiche (ossia, l'organismo è un tutto, superiore alla semplice somma delle parti e fa parte, nello stesso rapporto, del "Tutto" che lo circonda) vi è il concetto che ciascuno è responsabile per la creazione della propria salute. Guarire e curare non indicano lo stesso processo. Una "cura" ha successo quando si riesce a controllare e ad abbattere la progressione fisica di una malattia, ciò non implica che anche gli stress o i blocchi emotivi e psicologici che erano parte della malattia, o ne costituivano l'origine, vengano alleviati. In questo caso è possibile che la malattia recidivi. Il processo del curare è passivo, cioè il paziente delega la sua autorità al medico ed alle terapie prescritte. Guarire è un processo attivo ed interiore che prevede la rivisitazione dei propri atteggiamenti, ricordi, convinzioni, traumi, ecc. e la scelta di abbandonare i modelli di comportamento che impediscono il ristabilimento emozionale e spirituale. Alla base di ogni processo di guarigione vi è la volontà di vedere ed accettare il proprio vissuto ed il modo in cui abbiamo usato la nostra energia, cui fa seguito la scelta consapevole di usare la stessa energia per la creazione di amore, auto-stima e salute. Reiki è una delle molte, e diverse, tecniche che partono da questi presupposti per il raggiungimento della "guarigione" sui vari piani. Il termine Reiki, in Giapponese, è un nome comune che ha diversi significati, fra cui quello di " metodo di guarigione" con riferimento a qualunque tecnica basata sull'energia. In questa sede parliamo del metodo denominato Usui Reiki Ryoho (Metodo Reiki, secondo Usui, per la guarigione naturale). Diamo questa indicazione perché molteplici sono le pratiche che si richiamano al Reiki, con diverse denominazioni e strumenti (es: più o meno simboli ), ma senza alcuna preclusione nei confronti di alcuna di esse. Non c'è una "strada giusta" in assoluto…. Come recita un proverbio Spagnolo: "Viandante, La Strada non esiste, sarai tu a tracciarla, camminando". Come funziona Reiki? Fino ad oggi non sono state trovate spiegazioni, e dimostrazioni scientifiche che rispondano a questa domanda, siamo nel campo delle ipotesi... e di queste ve ne sono in abbondanza. Poiché siamo esseri razionali, cerchiamo di darci spiegazioni leggendo, ascoltando, sperimentando, "testando " ...o quant’altro. Sappiamo a cosa ci riferiamo: Energia Universale - Energia Individuale. Crediamo di sapere quali effetti produce, su noi o su altri, attraverso la nostra osservazione interpretativa. La stessa parola trattamento - con cui si indica comunemente l'applicazione della tecnica Reiki - richiamando l’idea di un intervento terapeutico esterno - è, secondo alcuni, inadeguata e viene usata più che altro per comodità, vista la difficoltà di trovarne un’altra più idonea ai fini della comprensione dell’evento cui si riferisce. Ho di questa pratica una visione molto lontana da quella di chi la considera al limite della magia, oppure attribuisce alla parte rituale, fatta di simboli e di Mantras - in linguaggio medico si potrebbe parlare di protocolli - un aspetto fondamentale. La vedo, semplificando, come puro atto d’Amore (Energia) Individuale, rivolto alla sede dell’Amore (Energia) Universale, affinché faccia sentire la persona che trattiamo (o noi stessi, nel caso dell’auto-trattamento) amata. In virtù della percezione di essere amata dall’Energia (Amore)Universale, la persona compie consapevolmente quei comportamenti di auto-guarigione indispensabili a migliorare il proprio stato di male-essere. Mi riferisco alla guarigione in senso lato, non solo a quella fisica che può, o meno, derivarne. Tutto ciò implica la volontà di guarire, sincera e consapevole. A fronte di una scelta, seppure inconsapevole, di "non guarigione" nulla è sufficiente, né trattamenti, né simboli, né pillole, né psicoterapeuti…. Quando io, che in realtà non voglio guarire, mi chiudo all’Amore (Energia) mi metto nelle condizioni di non ricevere alcunché, come una radio spenta. |