Spiriti Guida all’interno del Sistema di Reiki?
di Bronwen e Frans Stiene
www.Reiki.net.au
Potreste, ad un certo punto, aver sentito una storia che mette in relazione
spiriti guida con il sistema di Reiki
Molte culture indigene hanno lavorato con spiriti
guida, non necessariamente usando questa esatta terminologia..
Uno spirito guida è l’energia spirituale di un essere che non ha una forma
fisica.
Per comprendere questo concetto, gli spiriti guida vengono umanizzati, dalle
persone, in forme, immagini, personaggi non dissimili da loro stessi o, per lo
meno in qualcosa con cui loro hanno familiarità. Spesso si pensa che uno
spirito guida sia lo spirito di qualcuno che una volta viveva in questo mondo
o lo spirito di un animale, un elemento della natura o qualche essere che
viene da un altro regno. La parola "guida" è la chiave per comprendere che
cosa sia uno spirito guida, non è solo un qualsiasi spirito, ma uno spirito
che guida e consiglia.
Le culture indigene che comunicano con questi spiriti hanno specifici riti o
rituali correlati al processo.
Lo Sciamanesimo (che si pensa abbia preceduto la religione), e rituali
animistici, spesso includono la pratica di comunicare con il mondo dello
spirito
(ndt: o degli
spiriti?)
Queste pratiche vengono messe in atto, generalmente, da una persona
qualificata a fare ciò.
Tradizionalmente, per essere abilitata come Sciamano, la persona doveva aver
ereditato questa posizione da uno Sciamano riconosciuto (come tale) ed essere
stato istruito da quella persona, oppure aver conseguito direttamente la
conoscenza Sciamanica, tramite il superamento di grandi ostacoli.
Questi due metodi garantivano che lo sciamano avesse la preparazione per avere
a che fare con la pesante responsabilità di essere un tramite tra il terreno
e lo spirituale.
La storia del sistema di Reiki non pare mettere l’accento sull’uso di spiriti
guida. Anche se, essendo Reiki un sistema Giapponese, è pur sempre
interessante occuparsi della collocazione degli spiriti guida in quella
cultura
In
Giappone, l’ottenimento di facoltà ascetiche (alcune delle quali sono, di per
sé, extrasensoriali ) è una pratica tradizionale.
Le facoltà vengono sviluppate usando alcune
pratiche estreme che oggi la maggior parte della gente non considererebbe
praticabili. Digiuno e acqua fredda sono metodi comunemente usati per ottenere
la chiarezza e la concentrazione richieste per essere in grado di sviluppare
la chiaroveggenza
Nel libro "The Catalpa Bow" di Carmen Blacker, una chiaroveggente
Giapponese, riferisce di aver digiunato per una settimana ogni primavera ed
ogni autunno così come di aver praticato
il Grande Freddo. Il Grande Freddo si ha allorché
10 secchi da tre galloni di acqua ghiacciata vengono versati sulla sua testa
e spalle, tre volte al giorno, con lo scopo di sviluppare e corroborare le sue
abilità di chiaroveggente.
Una volta di più, la eccezionalità (la intensità estrema) della pratica
assicura che il chiaroveggente abbia un impegno verso, ed una profonda
comprensione de, i poteri ascetici.
La cultura Giapponese indigena mette fortemente in evidenza i Kami, Spiriti
Divini, essendo i Kami un importante aspetto dello Scintoismo.
Questi
Spiriti Divini popolano il mondo naturale e possono comprendere gli spiriti di elementi
naturali, come l’acqua, la roccia, la terra, e qualità come la fertilità.
Queste antiche interpretazioni Giapponesi del mondo giocano, tuttora, un ruolo
predominante nella cultura Giapponese contemporanea.
Per
comunicare con un Kami ti viene richiesto di diventare un Kami.
E' solo allorché tu intraprendi questa esperienza che puoi comunicare con
altri Kami.
La credenza che sta alla base è che, di fatto, tu sei già un Kami poiché ciascuno ha
questo potenziale dentro di sé.
Comunque, per raggiungere questo potenziale bisogna superare prove di grande
rigore nella propria vita quotidiana.
Si
ritiene che Usui Mikao, il fondatore di Reiki, abbia creato il sistema sulla
base delle proprie personali esperienze che includevano aspetti dello Shintoismo.
Come che sia, le tecniche Reiki Giapponesi che sono state tramandate non
contengono tecniche dirette ad insegnare a lavorare con Kami o spiriti guida.
In Tecniche quali "byosen ho" e "reiji ho", il
praticante Reiki è chiamato a tirar fuori le facoltà intuitive dall'interno di
se stesso.
L'intuizione è un processo interiore che si sviluppa con il tempo e, se
correttamente alimentata, può diventare una via d'accesso per connettersi con
la propria saggezza interiore.
Al
praticante, ancora una volta, è richiesto un forte impegno nella pratica ed il
superamento di ostacoli. Tramite questa pratica si può acquisire una
comprensione della differenza fra la vera intuizione ed il mondo della
suggestione.
Oggi si
possono
trovare alcune scuole Reiki che lavorano con spiriti guida, dando addirittura
loro il titolo di Guide Reiki. Questo concetto non ha avuto origine
all'interno del sistema di Reiki, ma si è sviluppato in alcuni insegnamenti
Reiki, a partire dagli anni 1980 - 90 prendendo spunto da un interesse New Age
per gli spiriti guida.
Quanto spesso vi siete sentiti come se poteste trarre vantaggio da una buona
guida a cui affidarvi?
Sarebbe abbastanza una volta al giorno? Quale gioia sarebbe mettersi in
contatto con uno spirito guida e sentirsi dire: "non temere, tutto andrà
bene."
Probabilmente avremmo vissuto vite completamente diverse se ciò ci fosse
stato detto ogni giorno, a
livello personale, lo avessimo accolto nel cuore ed avessimo agito in base a
ciò.
Ebbene,
avere uno spirito guida suona come una grande idea, infatti molte persone
parlano di spiriti guida come se essi fossero i loro, molto privati,
animaletti domestici favoriti. "Il mio spirito guida mi ha detto…".
Ma che
cosa sappiamo realmente sul mondo degli spiriti?
Ci sono
alcuni punti che i praticanti i quali desiderano lavorare con spiriti
guida hanno bisogno di mettere in primo piano nelle loro menti.
Se, come abbiamo esposto in precedenti articoli, lo scopo ultimo del sistema di Reiki è quello di diventare UNO con l'universo, perchè i praticanti cercano le risposte al di fuori di se stessi?
Sicuramente se vi connettete
con il mondo ad un livello energetico profondo
(diventando Uno con esso) non avrete più bisogno di lavorare con qualità
duplici, come dei nomi o dei personaggi.
E' possibile avere fiducia in ciò che noi speriamo sia un essere spirituale?
Quando state meditando e sentite una voce, o avete una sensazione
particolarmente forte, o se vedete una faccia, potreste credere di avere
incontrato il vostro spirito guida.
Essa vi appartiene del tutto e, in base a ciò che comprendete, essa vi aiuterà
in ogni modo possibile, come un essere non fisico può fare. Così,
per i prossimi 20 minuti, chiedetele tutto ciò che vi può venite in mente
-
è il caso di
parlare a vostro figlio della influenza che i suoi attuali amici stanno avendo
su di lui? E' il caso comprare una macchina più costosa o quella meno costosa
ma che ha i fari guasti? Quale meditazione è migliore per voi, oggi? Andate
avanti, e vi stancherete di porre domande.
Il
vostro spirito guida risponde puntualmente si, no e talvolta voi non siete del
tutto convinti, ma tutto ciò è molto affascinante .
Nel mondo fisico, se rimaneste vicino a qualcuno per 20 minuti, alla fermata
dell'autobus, avviereste un tal genere di conversazione? Vi affidereste
a quella persona con tutte le vostre domande più intime e più segrete?
Normalmente, vi prendereste molto più tempo per
decidere a chi confidare questi pensieri e ci mettereste ancora più tempo per
prendere sul serio i loro consigli su tali questioni.
Prima di accettare una
una indicazione
spirituale da uno sconosciuto, è saggio cercare di
sapere chi sia questo essere ed avere la capacità di condurre la vostra
comunicazione con questo essere con chiarezza e buon senso.
Chiacchierare con gli spiriti guida, quindi non è così semplice come potreste
essere indotti ad aspettarvi.
Forse dovreste chiedervi: "Tutti gli spiriti ci
sono proprio per aiutare me?" Se non sapete la risposta a questa domanda,
siete qualificati per cercare di contattare uno spirito come guida oppure vi
state per mettere in una posizione vulnerabile?
Vi è una ulteriore domanda
che su cui potreste riflettere: "Se è così semplice comunicare con spiriti
guida che possono rispondere alle mie importanti domande, come mai il mondo
è in un tale stato di confusione? La gente sta parlando con guide, Divinità ed
esseri di molte forme e dimensioni da migliaia di anni, eppure la guerra
continua a devastare il nostro mondo. Con il cercare le risposte al di fuori
di noi stessi, ci stiamo dimenticando di assumerci la responsabilità delle
nostre proprie azioni?"
Possiamo
così vedere il motivo per cui le culture indigene hanno, da sempre, preteso che lo
Sciamano o l'asceta si sottopongano a prove di straordinario rigore ed
impegno, prima di qualificarsi per il ruolo di interprete spirituale.
La
comunità, in questo modo, è rassicurata che questo tramite è genuino e non
uno sciamano opportunista (ndt: letteralmente:" di plastica", quindi
adattabile, plasmabile) che si occupa di realtà superficiali che possono
finire per procurare ad essa - o in particolare a qualcuno nella comunità -
un danno, per la mancanza di comprensione delle verità.
La
vostra motivazione per comunicare con uno spirito guida va costantemente
rivista poiché essa può perdere la sua vitalità e diventare un attaccamento.
Alcuni praticanti diventano così attaccati al concetto di spirito guida che
mettono in discussione le proprie azioni se non sono 'guidate' da una forza
esteriore.
Fare assegnamento su qualcosa al di fuori di voi stessi non rafforza la vostra
abilità, ma indebolisce la vostra fiducia in voi stessi. Se continuate a
cercare la vostra guida, senza un contesto storico e senza la comprensione di
ciò che state facendo, potete ritrovarvi, invece, ad "immaginare" una guida.
Questa fantasia è una distrazione dal percorso che conduce alla autentica
realizzazione.
Potete percepire che uno spirito guida ha qualcosa da
rivelarvi, potete scegliere se accettare o meno questa informazione, ma siate
sicuri di usare il vostro buon senso.
Riportatela (l’informazione) attraverso il vostro filtro umano.
Ricordate che, per raggiungere la vera
guarigione, avete bisogno di lasciar andare il bisogno di manipolare e di
creare guarigione.
Per
essere completamente in questo spazio, avete bisogno di essere un praticante
esperto che può comprendere il significato di Reiki, prima di tutto nella
vostra vita. Rimanendo aperti, senza aspettative e senza giudizio mentale, tu,
come il praticante, sarai in grado di occuparti di ciò che avviene nella tua
vita, momento per momento, e questa forza arriverà dall'interno, non da fuori.
Per affinare le vostre abilità intuitive come
praticanti Reiki, viene
raccomandato di cominciare con la pratica delle tecniche
Reiki Giapponesi di "byosen ho" e poi "reiji ho". Questa raccomandazione
viene fatta perché si crede che possiate sviluppare potenzialità ascetiche
senza dovervi allontanare dal sistema di Reiki - è tutto lì, in offerta, in
attesa che voi cerchiate più in profondità nelle sue origini e pratiche.
Questo sistema ha le sue radici in un forte
retroterra storico e in una forte cultura; elementi che, se rispettati,
manterranno il praticante sulla retta via
Naturalmente queste pratiche iniziali sono una parte di un sistema completo
quindi non dimenticate i vostri precetti, le vostre meditazioni, le vostre
posizioni delle mani ed il vostro percorso,
seguendo
il vostro insegnante. Il vostro insegnante sarà in grado, quando sarete
pronti, di guidarvi nella scelta di tecniche o pratiche che sono successive
all'apprendimento di queste pratiche di base.
Queste tecniche Reiki di "byosen ho" e "reiji ho" possono essere trovate
nei libri:
"The Reiki Sourcebook" e nel "Reiki Techniques Card Deck", di nuova
realizzazione.
Forse, via via che uno rafforza la propria connessione intuitiva ed interiore per mezzo di tali pratiche, a volte una grande prova di per sé, può esserci un punto in cui si riconosce il proprio potenziale di diventare un Kami.
Se vi piacerebbe saperne di più, per sviluppare l’ascetismo nella vostra pratica, per favore sentitevi liberi di contattare Frans and Bronwen. info@.Reiki.net.au
Tradotto da : Marina Anna Fellner