Shirushi
Copyright
© 2002
James Deacon
www.aetw.org/Reiki_symbols_st.htm
tradotto e pubblicato con l'autorizzazione dell'Autore
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SIMBOLO 1 |
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[NOTA: alcuni stili di
Reiki usano una versione di questo simbolo completamente "speculare",
ovvero una versione con la linea superiore che va da destra verso il
centro, ma con la spirale come disegnata qui. |
Il
jumon che
accompagna il 1° simbolo è: "Cho ku Rei"
Vi sono stati dei dibattiti riguardo il significato preciso dello jumon
"Choku Rei".
Dobbiamo ricordare che "Choku Rei" è, semplicemente la trascrizione dal
Giapponese e, come in Inglese (per esempio) le parole "rite", "write" e "right" hanno tutte lo stesso suono, così anche in Giapponese vi sono spesso
molte parole che hanno lo stesso suono, anche se sono scritte con differenti
kanji (caratteri ideogrammatici) ed hanno significati differenti.
Nel lignaggio "occidentale" di Reiki abbiamo conosciuto
soltanto la forma scritta "romanizzata" (col nostro alfabeto) di questo
jumon. Non vi era la raffigurazione della frase nella forma
kanji. (Questo è un peccato poiché, invece che rappresentare il
suono di una parola, i kanji indicano direttamente il
significato della parola).
Quando
Mieko Mitsui
portò il lignaggio "occidentale" di Reiki in Giappone, nel 1985
( e sembra che
abbia scoperto che il Reiki Giapponese "originale" non era mai morto, come si
era pensato precedentemente) molti sperarono di poter imparare, con precisione, come venivano usati i kanji per scrivere il jumon,
e di migliorare perciò la propria comprensione del corretto significato del
jumon stesso. Ma non è stato così.
La comunità Reiki ha appreso, da una fonte importante,
(qualcuno potrebbe pensare: "piuttosto opportunamente") che, apparentemente,
in Giappone i simboli
non erano, in linea di massima, più usati.
[Ora, senza scivolare troppo nella "Teoria della Cospirazione Reiki", si
deve dire che, se per una qualunque ragione qualcuno aveva fatto false
asserzioni riguardo il proprio collegamento /coinvolgimento con elementi
sopravvissuti del Reiki Giapponese "originale", allora al momento di sostenere
la plausibilità (di questa asserzione) sarebbero sorti, senza dubbio,
numerosi problemi minori - quali, per esempio, quello dei significati dei jumon - che avrebbero richiesto ulteriori forzature...]
Comunque, da altre fonti, è stato scoperto che i simboli ed i loro jumon
vengono, in realtà, ancora usati. Tuttavia, i jumon - quando
presentati in forma scritta - in genere non vengono scritti in caratteri kanji
(che darebbero una chiara indicazione del loro significato) ma, piuttosto, in
katakana
(uno dei due sillabari fonetici Giapponesi, usati in
aggiunta agli ideogrammi kanji)
Diversamente dai kanji che esprimono il significato delle
parole, i Katakana corrispondono semplicemente ai suoni delle
parole.
Quando è scritto in katakana, Choku rei appare così:
![]()
Quando è scritto in un particolare gruppo di
kanji :....
![]()
Chokurei indica un Editto, Proclamazione o Ordine Imperiale ("per
ordine dell’Imperatore")
Quando è scritto in un differente gruppo di kanji:....
![]()
potrebbe essere concettualmente tradotto in qualcosa del tipo: "Alla presenza
degli spiriti (kami)".
[Questa è una ragione per cui alcuni considerano questo simbolo di origine
Shinto.]
E’ stato suggerito, in molte occasioni, che il 1° simbolo rappresenta un
serpente arrotolato con la testa rialzata. Sentendo questo, alcuni hanno
cercato di "fare un salto tra le culture" e tentato di collegare il 1° simbolo
al "serpente Kundalini" di tradizione Indiana.
Comunque, secondo alcune teorie associate con honji suijaku
(una dottrina di sincretismo Shinto-Buddhista), le vere forme di kami
sono effettivamente serpenti...
Takata-Sensei tradusse Choku Rei
come "metti qua la potenza [spirituale]"
e vi è anche la possibilità
(sottolineo la parola "possibilità") che il simbolo sia la stilizzazione
calligrafica del carattere kanji di choku stesso:..
- che ha molti significati, fra cui: diretto; in persona; subito; e
vicino...
Ad oggi, il solo altro riferimento che ho incontrato per il termine choku
rei sta negli scritti di Masahisa Goi, fondatore del gruppo
religioso Byakkõ Shinkõkai. Per esempio, nel "The Future of Mankind"
("Nel futuro dell’Umanità"), Goi scrive:
"All’inizio, il Grande Dio prese il Suo Corpo, la Sua Luce, e li divise in
vari raggi di luce. Diede poi a 7 raggi di luce la funzione di operare come
la fonte della potenza degli esseri umani. Questi 7 raggi di origine, che
io chiamo Chokurei (spiriti direttamente provenienti da Dio), sono l’immagine
di Dio che lavora in questo mondo di umani..."
Usi Base del 1°
simbolo:
Il Simbolo può essere usato per aumentare la potenza/flusso di Reiki o per
aiutare a focalizzare Reiki più intensamente su una data posizione, o su una
specifica intenzione.
Il simbolo può essere usato per la "pulizia energetica"/ "benedizione
energetica" di cibo, bevande, o oggetti e si può impiegare come un sigillo, o
come
amuleto di protezione.
Alcuni praticanti usano il 1° simbolo per pulire una stanza dalle atmosfere
negative o per "sigillare" un trattamento.
Mentre in forme "occidentali di Reiki", il simbolo può essere usato insieme ad
uno o più altri simboli, (con l’intenzione di aumentarne la potenza), nei
lignaggi "Giapponesi" viene usato soprattutto da solo.
In alcune forme Giapponesi di Reiki, il 1° simbolo è visto come la
rappresentazione dell’energia "della terra" o fisica![]()