REIJI HO
 James Deacon Copyright © 2003
(www.aetw.org/Reiki.html)
pubblicato con l'autorizzazione dell'autore
 

Reiji (indicazione/guida dello spirito)-Ho è una pratica - una "cerimonia", se vuoi vederla come tale - per risvegliare la tua capacità intuitiva di discernere gli squilibri energetici nel corpo/aura di una persona.
Sembra che, ai tempi di Usui-Sensei, la capacità di percepire i disturbi in questo modo fosse un requisito basilare, prima che uno studente potesse progredire all’addestramento di livello II.
Per eseguire Reiji Ho:

1) In piedi o seduti eretti (in modo comodo).

2)
Poggiare le mani, palmi in giù, sulle cosce /in grembo.

3) Chiudere gli occhi e "centrarsi sul proprio hara": focalizzare la propria consapevolezza sul proprio seika tanden - una zona interna del corpo, a metà strada tra l'ombelico e la cima dell’osso pubico.

4) Per qualche momento, semplicemente "siate" - silenziosamente e quietamente "osservando il respiro"  focalizzandovi in modo rilassato sui ritmi naturali del vostro respiro. Non vi è interferenza con il processo naturale, semplicemente siate consapevoli che state respirando senza sforzo.

5)
Fate gassho e, coscientemente consapevoli di Reiki, eseguite joshin koki ho - rilasciando o trasformando tutti gli stress e le tensioni negative.

6)
Focalizzati sul seika tanden, "vedete" e sentite Reiki che pervade e permea il vostro intero essere - sappiate che siete un tutt’uno con il fenomeno Reiki, parte di esso.
Per qualche momento, semplicemente "siate"in questa consapevolezza.

7)
Poi, quando siete pronti, portate le mani sulla fronte, in posizione gassho. Silenziosamente chiedete/pregate affinché la guarigione ed il benessere si manifestino per tutto l’essere della persona.
Quello che segue è parimenti facile e difficile.

8)
Abbiate fiducia nel fenomeno Reiki. Distaccatevi totalmente dal ricercare possibili risultati.
Invitate - e consentite - che Reiki "chiami"(= guidi/conduca le vostre mani automaticamente, spontaneamente) verso qualunque area che possa aver bisogno di trattamento.

9)
Lasciate che le mani si muovano verso dove sono attirate - lasciate andare - fidatevi - resistete all’impulso di "fare" '.
Riguardo il lasciare che Reiki ci guidi, persone differenti possono ricevere la loro guida in modi differenti. Alcuni possono semplicemente sperimentare un puro, spontaneo, movimento - come essere "attirati" magneticamente - Alcuni possono percepire, con gli occhi della mente, immagini di dove vi è bisogno di trattamento. Altri possono "udire" dove vi è bisogno di Reiki, e così via.
Se sembra che non accada nulla - se non siete consapevoli di "ricevere una guida" (e quando si fa Reiji per la prima volta non è sempre necessariamente così ovvio) ricordarsi i precetti: '...non preoccuparti...' Con il tempo,  essa arriverà  e quando arriverà, tu te ne accorgerai.
Reiki ti guiderà.
Reiki scorrerà e, come al solito, il flusso smetterà gradualmente quando l’area avrà ricevuto un trattamento sufficiente . Allora le tue mani verranno "richiamate" all’area successiva.

10)
Quando non vi sono più aree che richiedono trattamento (o, come avviene a volte, non vi sono affatto aree che richiedono trattamento) le tue mani verranno guidate a poggiarsi, palmi in giù, sulle cosce/in grembo.

11)
Concludere Reiji-Ho, facendo ancora una volta gassho.

                                                                             Traduzione: Beppe Tornar e Marina Anna Fellner