TORNIAMO
ALLE BASI
Taggart King
www.Reiki-evolution.co.uk
Traduzione: Beppe Tornar e Marina Anna
Fellner
Pubblicato
con l'autorizzazione dell'autore
Primo Livello
Le persone arrivano ai
corsi di Primo Livello per molte ragioni e provengono da una sbalorditiva varietà
di culture e tradizioni (background), tutti frequentano i corsi spinti da
proprie motivazioni. I corsi di Reiki in Gran Bretagna presentano una grande
varietà di approcci, alcuni di stile Occidentale "tradizionale", alcuni di
contenuto più Giapponese, alcuni estremamente differenti e quasi
irriconoscibili, alcuni liberi ed intuitivi, altri dogmatici e basati su
regole relative a ciò che si dovrebbe sempre fare o non fare. Reiki viene
insegnato in tanti modi e gli studenti saranno portati ad immaginare che il
modo in cui viene loro insegnato sia il modo in cui Reiki viene insegnato ed è
praticato dalla maggor parte degli altri praticanti Reiki.
Quello che ho cercato di fare in questo articolo è di presentare una guida
semplice all’essenza del Primo livello: tutto ciò che è e quello che dovremmo
fare e pensare, per ottenere il massimo dalla nostra esperienza con Reiki, a
questo livello. Le mie parole sono indirizzate a chiunque sia di Primo livello
o a chiunque voglia rivisitare l’essenza del Primo livello.
Il Primo livello consiste nella connessione con l’energia, nell’imparare a
sviluppare la propria sensibilità al flusso di energia, nel lavorare su se
stessi, per sviluppare la propria abilità come canali e migliorare
l’auto-guarigione, e nel lavorare sugli altri. Vi sono molti approcci per fare
queste cose ed ho voluto toccare ciascuno di questi argomenti e sfatare alcuni
miti che possono essere stati passati (insegnati)
Connettersi all’energia
Nel vostro corso di Reiki avrete ricevuto alcune armonizzazioni o iniziazioni.
Le armonizzazioni non sono dei rituali standard nel mondo Reiki e prendono
molte forme, alcune più semplici ed altre più complesse. Esse si sono evolute
e sono cambiate grandemente durante il loro viaggio in occidente da insegnante
ad insegnante. Non vi è un " modo giusto " per eseguire una armonizzazione ed
i singoli dettagli di un rituale non hanno molta importanza. Funzionano tutti.
Parimenti, non vi è un numero "corretto" di armonizzazioni che devono essere
eseguite , per il Primo livello. Il numero di quattro viene citato spesso come
il numero "corretto", ma questo non ha alcun fondamento nella forma originale
di Reiki e, sia che tu riceva uno, due, tre o quattro rituali, durante il tuo
corso, va bene.
Durante il corso, puoi avere ricevuto alcune " iniziazioni " invece che
armonizzazioni, anche se sono meno comuni. La parola "iniziazione",
o "iniziazione Reiju", si riferisce ad un rituale di connessione che
ci è pervenuto da alcune fonti Giapponesi ed è più vicino, nella sua essenza,
alla iniziazione che Mikao Usui passava ai suoi studenti. Di nuovo, non vi è
un numero corretto di iniziazioni che debba essere eseguito. Uno è sufficiente
ma è bello farne di più.
Ciò che sperimentiamo quando riceviamo una armonizzazione o una iniziazione
può variare molto. Alcuni percepiscono i fuochi d’artificio, sentono campane e
fischi e questo va bene per loro; altri notano molto di meno, pochissimo, o
persino nulla, ed anche questo va bene. Ciò che percepiamo quando riceviamo
una armonizzazione non è una indicazione di quanto bene abbia funzionato per
noi. Le Armonizzazioni funzionano e talvolta noi potremo avere una esperienza
forte, ma non è obbligatorio! Sia che noi abbiamo provato molto o pochissimo,
l’armonizzazione ci avrà dato ciò di cui abbiamo bisogno.
Poiché nel sistema di Mikao Usui avresti ricevuto da lui iniziazioni
ripetutamente, sarebbe bello se tu potessi continuare questa pratica ricevendo
ulteriori iniziazioni (o armonizzazioni) che forse potrebbero essere offerte
durante le condivisioni o le riunioni presso il tuo insegnante, se vengono
tenute. Ma è possibile ricevere iniziazioni Reiju a distanza e vari insegnanti
le offrono liberamente, come "trasmissione" regolare Questo non è essenziale
e, una volta data, la tua connessione a Reiki non sparisce, ma sarebbe una
buona pratica se tu potessi ricevere iniziazioni regolari da qualcuno.
Sviluppare la sensibilità all’energia
Quando le persone iniziano a lavorare con Reiki, la loro percezione
dell’energia può variare. Alcuni sentono più di altri, in particolare durante
le fasi iniziali, e se noi, forse, notiamo che nelle nostre mani succede meno.
quando ci paragoniamo ad un altro studente del corso, possiamo restare delusi
al punto che una vocina, nella testa, ci dice: "So che Reiki lavora per
ciascuno. Ma non funzionerà per me. Sapevo che non avrebbe funzionato per
me". Bene, se questo descrive la tua situazione, allora posso dirti che Reiki
funzionerà per te e che sta funzionando per te e che la maggior parte dei
praticanti Reiki può sentire il flusso di energia attraverso di sé, in qualche
modo, anche se il tuo particolare 'stile' di percepire l’energia può non
comprendere il più consueto calore, friccichio, formicolio, pulsazioni etc.
che molti sperimentano. Vi sono alcuni Master/Insegnanti Reiki che non sentono
assolutamente nulla nelle mani, ma non è comune, e Reiki sta funzionando anche
per loro.
La sensibilità al fluire di energia si sviluppa nel tempo, con la pratica.
Alcuni sono abbastanza fortunati da essere capaci di sentire molto, nelle loro
mani e nei loro corpi, sin dall’inizio, mentre altri devono essere pazienti,
aver fiducia che Reiki sta funzionando per loro e, forse, focalizzarsi di più
sui feedback che ricevono dalle persone che trattano, piuttosto che su quello
che loro stessi percepiscono - o non percepiscono - nelle mani.
Sarebbe utile se tutti gli
studenti di Primo livello impiegassero regolarmente un po’ di tempo facendo
pratica nella percezione dell’energia: tra le mani, intorno al gatto o al cane
o a una pianta nel vaso o ad un albero, intorno alla testa o alle spalle di
qualcun altro, sopra il corpo di una persona supina, notando eventuali
differenze di percezione nelle mani via via che le spostano da un punto ad un
altro. Non aspettatevi di sperimentare una cosa in particolare o una
particolare intensità di sensazione. Siate neutri e notate semplicemente la
sensazione che avete e come quella sensazione possa cambiare da una zona ad
un’altra.
In alcuni corsi di Primo livello questo procedimento viene insegnato come "scanning",
in cui mantieni le mani al disopra del corpo del ricevente, fai scorrere le
mani da un punto ad un altro, e noti eventuali zone che stiano assorbendo più
energia. Questo può fornire alcune informazioni utili, ai fini di suggerire
posizioni delle mani aggiuntive, o alternative, da usare durante il
trattamento, e può suggerire zone dove fermarsi più a lungo durante il
trattamento.
Lavorare su se stessi
E’ vitale che dopo essere andato
ad un corso di Primo livello tu stabilisca una regolare routine di lavoro su
te stesso, per sviluppare la tua capacità di principiante come canale e per
ottenere i benefici che Reiki può dare, in termini bilanciamento della tua
vita e di auto-guarigione. Molti decidono di imparare Reiki perché stanno
cercando dei benefici personali oppure per aiutare altre persone, ed il modo
per trarre il massimo dal sistema Reiki è lavorare su se stessi regolarmente.
Al corso di Primo livello ti avranno insegnato un metodo di
auto-trattamento, forse una meditazione di stile Giapponese ma, più
probabilmente, il metodo occidentale di auto-trattamento "con le mani". Molto
probabilmente ti avranno dato da usare un insieme di posizioni della mani ma,
per favore, ricorda che queste posizioni non sono scolpite nella pietra ed in
particolare, se alcune delle posizioni delle mani sono, nella pratica,
piuttosto scomode da usare, svilupperai il tuo stile personale. Va bene
cambiare le posizioni delle mani, da un auto-trattamento all’altro, sulla base
di ciò che sembra giusto, e tu dovresti fare quello che senti appropriato.
Non vi è alcun insieme "corretto" di posizioni che tu debba usare, e ciascuna
posizione delle mani non deve essere mantenuta per un determinato periodo di
tempo. Tratta per la quantità di tempo che hai, e decidi di usare una
posizione delle mani per tutto il tempo che tu senti giusto.
A molti viene insegnato che devono farsi un auto-trattamento per 21 giorni, ed
alcuni hanno l’impressione che in seguito non sia più necessario
auto-trattarsi. Il periodo di 21 giorni non ha alcun reale fondamento, e posso
dire che dovresti pensare in termini di lavoro su te stesso nel lungo periodo.
Per ottenere i maggiori benefici da questo meraviglioso sistema, hai bisogno
di perseverare e rendere il lavoro con l’energia una caratteristica permanente
della tua vita Reiki, una pratica di fondo di base, gli effetti della quale si
accresceranno sempre più via via che continui a lavorare con l’energia.
Ti può essere stata insegnata una serie di esercizi energetici e meditazioni
chiamate "Hatsurei ho" che derivano dal Reiki Giapponese, e posso
raccomandarti questa pratica. E’ un modo meraviglioso per radicarsi a terra,
bilanciarsi, e ed aumentare la capacita come canale, e dovrebbe essere una
parte regolare della tua routine Reiki.
Trattare altre persone
Il Primo livello riguarda anche il cominciare a lavorare su altre persone, un
processo che dà beneficio anche a chi lo fa, così fai un sacco di "punti" ogni
volta, in realtà! Ad alcuni studenti può essere stato insegnato a non trattare
altri al Primo livello, o per un determinato periodo, ma questa è una
restrizione non necessaria e Reiki può essere immediatamente condiviso con
altri.
Vi sono molti approcci differenti per trattare altri, e non dovremmo farci
impastoiare da troppe regole e regolamenti su come "dobbiamo" procedere. In
alcuni lignaggi, Reiki può essere affrontato in un modo piuttosto reggimentato
(rigido) e gli studenti possono preoccuparsi che, se non ricordano tutte le
fasi che essi "devono" eseguire, non eseguiranno in modo appropriato il
trattamento. Questa è una preoccupazione superflua poiché trattare gli altri è
semplice.
Ecco un approccio semplice che potete usare: chiudete gli occhi, potete
mettere le mani nella posizione della preghiera e fare alcuni respiri
profondi per calmarvi e fermare la mente. Dovreste avere in mente che
l’energia che canalizzerete sarà per il massimo bene del ricevente, ma non vi
è alcuno schema di parole che avete bisogno di usare quando state cominciando
il vostro trattamento. Ora focalizzate l’attenzione sulla connessione
all’energia. Immaginate che l’energia vi riempia dall’alto, entrando dalla
corona, attraverso il centro del corpo, fino al Dantien (un centro di energia
due dita sotto l’ombelico ed ad 1/3 nel corpo). Immaginate che l’energia aumenti e
si intensifichi lì. Vi state riempiendo di energia. Ora, rivolgete la vostra
attenzione verso il ricevente ed immaginate che vi stiate unendo a lui,
divenendo una sola cosa con lui. Sentite la compassione e godetevi il momento.
Ora potete cominciare il trattamento, e forse sarebbe bello che appoggiaste le
mani sulle sue spalle per un po’, per connettervi a lui e far scorrere
l’energia. Le posizioni, delle mani, da usare varieranno a seconda di come vi è
stato insegnato - vi sono molte varianti - e sono tutte varianti su un unico
tema, un modo di mandare l’energia da molte direzioni differenti per darle la
migliore possibilità di andare dove è necessario che vada. Le posizioni delle
mani per trattare altri non sono scolpite nella pietra e non devono essere
seguite pedissequamente. Esse sono solo delle linee guida da seguire per
accrescere la vostra sicurezza quando trattate altri, e con il tempo e la
pratica comincerete a tralasciare queste istruzioni di base e di impostare
qualunque trattamento a seconda dei bisogni del ricevente in quella occasione,
forse basandovi su quello che avete percepito durante lo 'scanning' e forse
sulla base di impressioni intuitive, laddove siete attirati da una
particolare zona del corpo. Non cercate di elaborare il "perché" vi siete
sentiti attirati da una particolare zona del corpo: accettate semplicemente la
vostra impressione e seguitela.
Quando trattate, dovreste indirizzarvi a sentirvi uniti all’energia, a
diventare un tutt’uno con l’energia, ad immaginare che voi stessi vi state
dissolvendo nell’energia, e questo può farvi provare un’esperienza molto
intensa. La vostra mente può vagare, in particolare nelle prime fasi della
vostra pratica Reiki, ma non c’è bisogno di preoccuparsene. Se notate pensieri
che si intrufolano, non date loro attenzione; lasciateli scorrere come nuvole.
Se fate lo sforzo di cercare di sbarazzarvi dei vostri pensieri, poi riavrete
i pensieri originali ed in più tutti i nuovi pensieri su come sbarazzarsi
degli altri. Riportate solo, gentilmente, la vostra attenzione sul ricevente,
all’energia, ed il vostro trattamento può diventare una meditazione
meravigliosa. Non è accettabile chiacchierare con altri mentre fate un
trattamento Reiki. Se volete essere un canale efficiente per l’energia, allora
avete bisogno di rivolgere la vostra attenzione al lavoro che fate ed
assicurarvi che non siate inopportunamente distratti da ciò che state facendo.
Per questa ragione, anche le conversazioni tra voi ed il ricevente dovrebbero
essere limitate. Reiki lavora al meglio se siete fermi e centrati, unendovi
all’energia, in uno stato meditativo gentile. Lo sviluppo di questo stato
richiede pratica.
Non dovete stare per un determinato periodo di tempo in ogni posizione delle
mani. Anche se forse sarebbe meglio stare in ogni posizione per alcuni minuti,
se in una particolare posizione delle mani sentite molta energia passare
attraverso le mani allora potete stare in quella posizione più lungo - a
volte, molto più tempo - fino a che la sensazione diminuisce e potete passare
alla zona successiva Le vostre mani possono guidarvi. Lavorate a partire dalla
testa e dalle spalle, scendendo lungo il corpo, ed è bello finire con le
caviglie. A molti è stato insegnato di smorzare il campo energetico alla fine
di una sessione, ma ricordatevi che non dovete seguire alcun rituale
pedissequamente, specialmente nel caso di qualunque tipo di rituale "di
chiusura".
I precetti Reiki
Durante il corso di Primo livello vi sono stati presentati i Precetti Reiki, o
Principi Reiki, le "regole di vita" di Mikao Usui ". Nel caso che aveste una
versione leggermente distorta dei precetti, eccovi una traduzione più
accurata:
Il segreto per invitare la felicità attraverso molte
benedizioni
La medicina spirituale per tutte le malattie
Solo per oggi: Non ti arrabbiare; Non ti preoccupare
Sii umile
Sii onesto nel tuo lavoro
Sii compassionevole con te stesso e con gli altri
Fai gassho ogni mattina ed ogni sera
Tieni a mente e recita
Il fondatore, Usui Mikao
Ogni riferimento ad "onorare i tuoi anziani, genitori ed insegnanti" è
un’aggiunta successiva alla lista.
I precetti erano il perno
dell’intero sistema, e si dice che, seguendo i precetti nella vita quotidiana,
può derivare tanto sviluppo spirituale quanto ne deriverebbe da qualunque
lavoro energetico, perciò essi sono importanti. Se possiamo cercare di
focalizzarci sul vivere il momento, non continuando a fermarci sempre sul
passato o preoccupandoci per il futuro (la paura è una distrazione), se
possiamo ricordare a noi stessi le molte benedizioni che abbiamo nella vita,
se possiamo perdonare noi stessi per non essere perfetti e se possiamo vedere
le cose dal punto di vista di un altro, se possiamo essere compassionevoli
verso noi stessi e gli altri, allora abbiamo fatto molta strada per
raggiungere un liberatorio senso di serenità e contentezza. Questo non è un
qualcosa da raggiungere da un giorno all’altro, naturalmente: sono
lavori-in-corso.
Infine
Reiki ha la potenzialità di fare per voi e per chi vi è vicino una
sbalorditiva differenza positiva. Ricordate che Reiki è la semplicità stessa,
e facendo alcuni passi per lavorare su voi stessi regolarmente, e condividere
Reiki con le persone a voi vicine, vi imbarcate in un viaggio molto speciale.
Quanto lontano andrete in questo viaggio dipende da quanti passi fate.
Secondo Livello
La prima cosa che voglio dire è che normalmente ci dovrebbe essere un
intervallo di un paio di mesi circa tra Primo e Secondo Livello, se vuoi
ottenere il meglio dalla tua esperienza Reiki, e che non è saggio prendere i
due livelli uno dopo l’altro in un weekend. Noi non faremmo un test di guida
avanzata il giorno dopo aver passato l’esame di guida per la patente, così
perché dovremmo credere che passare ad un livello più "avanzato" di Reiki
sarebbe un modo efficace di imparare, quando non abbiamo avuto l’opportunità
di afferrare le basi del Primo Livello? Possiamo ottenere il massimo dal
Secondo Livello quando non abbiamo avuto alcuna opportunità di abituarci a
lavorare con l’energia, a percepirla e a farne esperienza, quando non abbiamo
avuto alcuna opportunità di incrementare la nostra efficacia come canali e la
nostra sensibilità a Reiki attraverso la pratica regolare, quando non abbiamo
avuto alcuna opportunità di familiarizzarci con una routine di trattamento
standard e non abbiamo avuto alcuna opportunità di sentirci a nostro agio e
sicuri nel trattare altre persone? Reiki non è una corsa, ed abbiamo bisogno
di familiarizzarci con le basi prima di andare avanti.
Il Secondo livello consiste nel rinforzare o migliorare la tua connessione con
l’energia, imparare alcuni simboli che puoi usare di routine quando lavori su
te stesso o tratti altri, consiste nel migliorare la tua auto-guarigione,
imparare come effettuare una forte connessione a distanza (guarigione a
distanza), ed idealmente consiste anche nell’aprirti il tuo lato intuitivo in
modo da poter gettar via il "libro delle regole" del Reiki di base e puoi
andare a stile libero, adattando ogni trattamento ai singoli bisogni del
ricevente. Vi sono molti approcci per fare queste cose, ed ho voluto toccare
ciascuno di questi argomenti e sfatare alcuni miti che possono essere stati
passati.
Essere "armonizzato" ad un simbolo
Per molti anni nel mondo di Reiki, le persone hanno creduto che i simboli non
funzionassero per te, che essi erano essenzialmente inutili, fino a che non
fossi stato "armonizzato" al simbolo: allora avrebbe funzionato per te.
Sfortunatamente, i soli rituali di connessione disponibili in occidente erano
"armonizzazioni" che includevano la tua armonizzazione ad un simbolo, così
nessuno sapeva come eseguire una armonizzazione "senza simboli" per vedere se
tu avessi realmente bisogno di essere armonizzato ad un simbolo affinché esso
funzionasse per te.
Ma nel 1999, dal Giappone, emersero le iniziazioni Reiju, una
rappresentazione delle iniziazioni che Usui conferiva, e queste iniziazioni
non usano simboli. Finalmente potevamo vedere se avessi realmente bisogno di
essere armonizzato ad un simbolo affinché esso funzionasse per te. E - guarda
un po’ - scoprimmo che i simboli funzionano bene per persone che vengono
connesse all’energia usando Reiju; funzionano bene per persone che vengono
connesse a Reiki, ma non sono state "armonizzate" ai simboli. Sembra che una
volta che sei stato connesso a Reiki - ed ora noi sappiamo come fare questo
senza che i simboli entrino nella procedura- i simboli funzioneranno per te,
ed infatti ogni simbolo sembra che spinga l’energia in una particolare
direzione senza che tu abbia dovuto essere "armonizzato" specificamente ad
esso (qualunque cosa significhi). I simboli Reiki sono semplicemente delle
rappresentazioni grafiche di differenti aspetti dell’energia, un modo di
rappresentare ed enfatizzare qualcosa che già esiste.
Simboli sacri
In alcuni lignaggi, agli studenti non è permesso di tenere copie dei simboli e
devono riprodurli a memoria, basandosi su quello che hanno imparato durante il
loro corso di Secondo livello. Vi è l’implicazione che i simboli siano sacri e
non solo sacri, ma segreti, e non dovrebbero essere mostrati a persone che non
sono coinvolte in Reiki, o a persone che sono di Primo Livello. Da dove sia
venuta questa idea nel sistema Reiki occidentale non è chiaro, poiché il Dr
Hayashi ha lasciato certamente che i suoi studenti copiassero le sue note per
preparare i propri manuali, comprese le copie dei simboli.
Per me, i simboli Reiki sono semplicemente delle rappresentazioni grafiche di
differenti aspetti dell’energia, strumenti utili per assisterci nello
sperimentare e diventare coscientemente consapevoli di differenti aspetti di
quello che già abbiamo, e quello che è speciale o sacro è la nostra
connessione con la sorgente, non gli scarabocchi che possiamo mettere su un
pezzo di carta.
A causa del "telefono senza fili" fatto dagli studenti che non avevano il
permesso di portare a casa copie dei simboli Reiki, vi sono in giro molte
differenti versioni dei simboli, ma esse sono semplicemente varianti su un
unico tema ed in pratica sembra che funzionino tutte. Ricordati, comunque, che
il CKR originale aveva una spirale antioraria, e l’uso di una versione di CKR
con spirale oraria è usare un simbolo che non fa parte del sistema Usui/Hayashi/Takata.
Uso dei simboli nella pratica
Ad alcuni studenti viene insegnato che vi è un modo "corretto" in cui i
simboli devono essere usati. Reiki non è così pignolo. La cosa importante,
quando si usa un simbolo Reiki è focalizzare in qualche modo la vostra
attenzione sul simbolo, così sia che stiate disegnando il simbolo con le dita
sopra il dorso della mano mentre trattate qualcuno, sia che stiate disegnando
il simbolo con il movimento degli occhi, o con il movimento del naso, o con
gli occhi della mente, tutti gli approcci funzioneranno. Non avete bisogno di
visualizzare i simboli in un colore particolare e se potete vedere il simbolo
con gli occhi della mente nella sua interezza - questo richiede pratica -
potete "lanciare" l’intero simbolo invece che disegnarlo tratto per tratto.
Solo perché vi sono stati insegnati alcuni simboli non significa che ora siete
obbligati ad usarli tutte le volte che trattate o quando lavorate su voi
stessi. Essi possono essere usati per enfatizzare differenti aspetti
dell’energia, ma questo è facoltativo. L’uso dei simboli sembra che aumenti il
flusso di energia, pertanto possiamo usarli quando lo riteniamo opportuno.
Questa è la chiave: portare un simbolo in una parte particolare di un
trattamento quando sentiamo fortemente che dovremmo lavorare intuitivamente,
invece che seguendo un metodo prestabilito.
Ho scritto in altri articoli sulla questione della semplicità nella pratica
Reiki, e del modo complicato in cui sono andati a finire le persone usando i
simboli Reiki, per esempio, mischiando insieme simboli o usando complicati
sandwich di simboli. Ricordatevi che l’approccio semplice è normalmente il più
efficace, e che non vi è un modo duro e veloce con cui "dovete" lavorare con i
simboli che vi sono stati mostrati.
A proposito, se vi è stato insegnato che dovete disegnare i tre simboli di
Secondo livello su ogni palmo ogni giorno, altrimenti smetteranno di
funzionare per voi, potete ignorare impunemente queste istruzioni. I simboli
funzioneranno per voi a prescindere da quello che fate o non fate con i vostri
palmi!
Perché ci sono i simboli
Nel Secondo livello, il fine primario di Reiki è ancora la vostra
auto-guarigione, ed i primi due simboli ci sono per aiutarvi a familiarizzarvi
con due importanti energie che aumenteranno ed approfondiranno la vostra
auto-guarigione. Lasciando da parte il simbolo della "guarigione a distanza",
gli altri due simboli rappresentano le energie della terra ki e del cielo ki,
ed abbiamo bisogno di assimilare completamente queste due energie per
migliorare la nostra auto-guarigione ed il nostro auto-sviluppo. Se useremo
queste energie occasionalmente quando trattiamo altri, è sensato avere
completa familiarità con queste energie, avere passato del tempo "per
diventare" queste energie. Possiamo fare questo facendo regolarmente delle
meditazioni sui simboli.
Fare connessioni a distanza
Il terzo simbolo Reiki che vi è stato presentato al corso di Secondo livello è
chiamato comunemente "il simbolo della guarigione a distanza". Dovremmo
ricordarci che la guarigione a distanza è perfettamente possibile al Primo
Livello e che non abbiamo bisogno di usare un simbolo per mandare Reiki ad
un’altra persona: l’intenzione è sufficiente. Ma l’uso di questo simbolo può
aiutarci ad imparare come meglio "cliccarci" in uno stato di connessione forte
e piacevole.
Non vi è alcuna forma di rituale che "deve" essere usato nella guarigione a
distanza, non vi è alcuno schema di parole che avete bisogno di recitare,
nessuna sequenza prestabilita che deve essere riprodotta affinché la
guarigione a distanza funzioni, perciò possiamo trovare il nostro approccio
più appropriato, differente da quello di altre persone ma ugualmente valido. I
dettagli del rituale che usiamo non sono importanti. Tutto ciò che occorre
fare è focalizzare la nostra attenzione sul ricevente e forse usare il simbolo
in qualche modo, unirci all’energia, unirci al ricevente, e lasciare che
l’energia scorra.
Lavoro Intuitivo
Idealmente, il Secondo livello sarebbe lo stadio in cui cominciate a lasciare
il "libro delle regole" di base ed andare a "stile libero", adattando il
vostro trattamento ai bisogni specifici di energia del ricevente, cosicché
ogni trattamento sarà differente, poiché i bisogni di energia del ricevente
cambiano da un trattamento ad un altro. Alcuni studenti staranno già
modificando la routine di base del trattamento quando arriveranno al corso di
Secondo livello.
Posizioni prestabilite delle mani ed uno schema prescritto da seguire sono
cose utili da avere al Primo Livello, e lasciare che lo studente si senta
sicuro nel trattare altri, ma le sequenze delle posizioni delle mani possono
essere abbandonate quando ci apriamo all’intuizione. I trattamenti intuitivi
sembra abbiano un effetto speciale sul ricevente; quando indirizzate l’energia
proprio nella giusta combinazione di posizioni per quella persona in quella
occasione, permettete che l’energia penetri profondamente e questo sembra che
porti una esperienza più profonda per il ricevente. I trattamenti che usano
posizioni delle mani guidate intuitivamente possono comprendere molte meno
posizioni delle mani da tenere, e ciascuna combinazione può essere tenuta più
a lungo, che in un trattamento a 'standard'.
Noi raccomandiamo che sia usato l’approccio Giapponese "Reiji ho" per
aiutare gli studenti di Secondo livello ad aprirsi al loro lato intuitivo,
dato che l’approccio è così semplice e sembra che funzioni per la maggioranza
delle persone persino in pochi minuti di pratica. La risultante forte
convinzione che lo studente è "intuitivo" è uno stato di enorme potenziamento
ed apre molte porte.
Infine
Quanto lontano andrete in questo viaggio dipende da quanti passi fate.
Continuate con il vostro Hatsurei e con gli auto-trattamenti, familiarizzatevi
con le energie di CKR e SHK attraverso meditazioni regolari, trovate il vostro
approccio appropriato per operare le guarigioni a distanza, ed apritevi al
vostro lavoro intuitivo. E divertitevi!