Sutra = Filo.

Termine che indica il cordoncino sacro portato dai brahamani, quale simbolo della loro iniziazione. Tale termine è usato anche per definire un particolare stile della letteratura sanscrita, costituito da una successione di brevi e brevissimi aforismi in prosa, tali da facilitare l'apprendimento mnemonico dei testi dottrinali che riportano gli insegnamenti del Buddha o dei patriarchi.
La parola sutra significa legame, sequenza o catena e indica come tutta l'opera sia un susseguirsi ininterrotto di idee che si incastrano perfettamente le une con le altre, fino a formare un unico concetto che percorre  tutto il testo.
La recitazione di tali testi serve da un lato a comprendere meglio il contenuto filosofico -religioso dell'insegnamento di Shakyamuni (Il Buddha Siddhartha)
, dall'altro evoca l'energia vibrazionale contenuta nelle parole che li compongono.
La recitazione dei Sutra, oltre ad essere un esercizio di respirazione, costituisce  un esercizio di armonia, attraverso il quale è possibile lasciare andare il proprio ego e divenire Uno con gli altri.
La lettura dei sutra è anche espressione di gratitudine verso i propri maestri, gli antenati e gli esseri in genere.  Infatti oggi è possibile praticare e seguire gli insegnamenti del Buddha e dei patriarchi, grazie ad una ininterrotta catena di maestri che hanno trasmesso il messaggio originale.