Lentamente mi
addormentai tra le speranze ritrovate ed una tela d’amore da dipingere...
Ritornai quella notte stessa nei miei anfratti, leggermente malinconica.
Morfeo mi attendeva con un vento d’oro davanti al tempio, sognante, e con
fare d’incanto prese le mie mani e sorrise.
Ci incamminammo per le scale ed il profumo di zagara conduceva i miei sensi in
un’eterna primavera ma, camminando, ripensavo alle carezze fatte a chi non
sentiva nemmeno le mie mani …e piansi.
Morfeo raccolse le mie lacrime in un velo di seta e lo pose sulla terra
bagnata dalla rugiada, poi volse lo sguardo osservando il volo delle rondini
che volavano formando in alto l’immenso senza confini, mentre dal velo di
seta, tra la terra riposto, sbocciava una rosa senza spine con petali di
vortici dorati… Prendendo il mio viso tra le sue mani mi sussurrò: "dalle
tue lacrime sboccia l’amore, dal sorriso dei falsi sbocciano le loro spine,
non avere paura di conoscere te stessa attraverso il pianto, poiché un nuovo
oceano nascerà…". Detto questo, entrammo nel tempio e, da allora, in sogno e
nella vita volo in alto…, tra le rondini…
Vicino a casa mia c'è un fiume,... è stato arginato,... non scorre più libero come una volta. Lo guardo e quest'aria da sbarazzina si rattrista. I miei pensieri volano a te, a questo amore arginato nella sua natura.
Perdermi nei tuoi occhi... quanto lo vorrei fare.., sentire il tuo respiro...
Mi domando, nei miei lunghi silenzi solitari, mentre il nostro disco suona, il
perché ti ho trovata adesso e non prima. Un sogno ora ho nel cassetto, ma sta prendendo troppa polvere, fa male, e mi chiude nel mio istinto più profondo. Ho un sogno, e sei tu,.. mentre mi accarezzo il viso, ripenso ai momenti passati insieme..., malinconia di averti accanto.
Scrollo la testa, così il sole mi scalda ma ho freddo. Giocherò col vento tra poco, quando esco, gioco con me stessa in questo turbine.
Tu col sorriso dolce e melodico.
Stringo forte a me la tua immagine, ho un sogno nel cassetto. Lo apro?.. e poi?.. scivola via, lentamente, senza fermarsi. Impulsiva ero una volta, ora mi fermo e penso... contro il tuo volere, io non andrò.
Sento il respiro che rallenta, come rassegnazione, al battito futuro..........
Pensando a queste
carezze di pensieri, mentre Morfeo già era all’ingresso - Entrammo… Veli
turchesi volteggiavano, accarezzati dal vento, da una bifora del tempio, la
sua veduta, a ponente, apriva agli occhi il mare e ad ogni giorno un nuovo
tramonto. Mi affacciai con lo sguardo a quell’azzurro e ripensavo a quelle
sensazioni, sembravano venire non da me ma da qualche altra anima, non
conoscevo quel fiume ma sapevo…Vedevo un ombra aggirarsi tra i miei bui
contorni ma non vedevo il suo viso, e non vedevo il suo nome, e continuavo a
vagare nell’azzurro. Era come aver trovato una lettera non firmata, sai che
parla di te, ma forse non sei tu, ed in quell’istante Morfeo s’impadronì di me…
Volteggiavo con lui nel campo lunare, ma non era la mia luna… Gli chiesi
perché non la sentivo mia, perché mi aveva illuminato se non voleva. Un rumore
improvviso mi fece precipitare, aprii gli occhi e nella nera notte mi ritrovai
solo nel mio giaciglio ,con il volto bagnato dalla pioggia...........
Immagina di essere dinanzi all'immenso mare, lo sguardo si perde all'orizzonte, laddove inizia il cielo. Mare e cielo che, con le loro incantevoli sfumature, come se fossero una sola cosa, vanno a completare il quadro dell'infinito. Adesso immagina... io sono il tuo mare, tu il mio cielo, avrei voluto che avessi illuminato i miei abissi, avvolgendoli nella tua luce, ed io avrei lasciato che entrasse,
affinché vi rimanesse per iniziare un cammino verso luoghi sconosciuti, che intrapreso con te che sei la mia rosa dei venti, sarei riuscita ad affrontare. Avrei potuto cacciare via ogni dubbio, vivendo con un' unica certezza, quella dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni che sono al di sopra di tutto e di tutti, che rapiscono i miei sensi ed invadono la mia mente, rendendo ogni evento ancora più bello,
perché tu con la tua bellezza sei presente dovunque, e soprattutto dentro me, portandomi in alto, in posti per gli altri irraggiungibili,
perché con te mi sento parte di un altro mondo, del quale nessuno potrà mai comprendere l'essenza... Ma per non sciupare la dolcezza di ciò che ci è capitato, ho abbassato lo sguardo e sono andata via, conservando nella parte più profonda del mio essere lo splendore di noi, che resterà come traccia indelebile.....
.... mai ho provato tanto dolore come in questo momento...
che assurdità leggere queste parole...
illudere più nessuno ........
E' sera, ritornano dentro di me voci di lettere
lontane che continuano a darmi tormento, andate via..., andate via, andate
via. Penso: "non scapperei mai dal mio mare, non scapperei mai dal mio cielo"
. Chiedo a Morfeo, chi devo credere che siano questi che mi hanno ingannato...
e lui mi dice: "resisti in quanto non posso liberarti da queste false tele,
per la verità si lotta, si muore, chi non fa ciò dispensa illusioni", ed
io...:" intona il canto o mio angelo conforta il mio sentire"