EMOZIONI E SENSAZIONI di
Lousie Hay
Da www.suonodiluce.com/pensiero/Hay.htm
Dal momento che la nostra cultura ammira l'approccio più maschile e razionale
verso la vita e sottovaluta il lato femminile, più portato ai sentimenti,
tutti hanno imparato, in qualche misura, a nascondere i propri sentimenti
persino a se stessi.
Abbiamo imparato a seppellire la maggior parte delle nostre sensazioni nel
profondo di noi stessi ed a mostrare al mondo soltanto quello che sembra
sicuro, che generalmente non è molto.
La maggior parte di noi si sente particolarmente a disagio con i sentimenti
comunemente considerati "negativi", come la paura, la tristezza, il dolore, la
collera e la sensazione di essere feriti.
In realtà non esistono sentimenti negativi. Noi definiamo negativi le
cose perché non le capiamo e quindi ne abbiamo paura. Tutti questi sentimenti
sono naturali e importanti; ognuno ha una funzione significativa
nell'esperienza umana. Invece di respingerli ed evitarli, abbiamo bisogno di
esplorare e scoprire il dono che ogni sentimento ci offre.
I pensieri sono più collegati alla mente cosciente ed alla volontà, mentre i
sentimenti vengono da un luogo più profondo e meno razionale. In una certa
misura possiamo scegliere coscientemente i nostri pensieri, ma l'unica scelta
che abbiamo, riguardo ai nostri sentimenti, è il modo in cui affrontarli.
Per esempio, la persona che è stata
licenziata potrebbe scegliere di crogiolarsi in pensieri critici o vendicativi
sul suo capoufficio, oppure concentrarsi su pensieri che riguardano la ricerca
di un altro lavoro.
Ma, le emozioni sottostanti di rabbia e di paura rimangono lì, immutate. La
persona può scegliere se affrontare queste sensazioni rimanendo seduto in
casa, in preda alla depressione, oppure andando in ufficio a gridare contro il
capo, oppure, sfogandosi con un amico o un terapista, per poi andare in cerca
di un nuovo lavoro. In altre parole, può reprimere i suoi sentimenti,
sfogarli, oppure esplorarli, esprimerli, accettarli, e infine trovare un modo
di agire appropriato per prendersi cura di se stesso.
Permettendoci di riconoscere e di vivere i nostri sentimenti, quando si
presentano, sviluppiamo gli strumenti per rimanere in contatto con essi. È
importante entrare in contatto con i bisogni che si trovano sotto le nostre
emozioni ed imparare a comunicarli con efficacia.
Alla base della maggior parte delle
nostre emozioni si trovano le nostre esigenze basilari di amore, accettazione,
sicurezza e auto-considerazione.
Abbiamo bisogno di conoscere il bambino vulnerabile che vive ancora nel
profondo di noi, e di diventare il genitore affettuoso di cui il nostro
bambino interiore ha bisogno. I nostri sentimenti sono una parte importante
della forza vitale che si muove costantemente attraverso di noi. Impedendo a
se stessi di vivere appieno le proprie emozioni, si interrompe il flusso
naturale della forza vitale.
L'energia viene bloccata nel corpo fisico e può rimanere così per anni o,
addirittura, per tutta la vita finché non viene liberata. Questo stato genera
dolore emozionale e fisico, e malattie.
Sentimenti repressi = energia bloccata = malattie emozionali e fisiche.
Accettare le nostre emozioni,
concederci di viverle ed imparare a comunicarle in modo costruttivo ed
equilibrato, fa sì che scorrano facilmente e naturalmente attraverso di noi.
Così la forza
vitale fluisce, senza impedimenti, attraverso il corpo fisico, e produce la
guarigione emozionale e fisica.
Vivere i sentimenti = fluire libero dell'energia = salute e benessere
emozionale e fisico.
Mi piace usare l'analogia che paragona le nostre emozioni alle condizioni
meteorologiche, in costante trasformazione; a volte buie, a volte luminose, a
volte violente e intense, altre volte calme e tranquille. Cercare di
resistere, o di controllare le esperienze emotive è come cercare di
controllare
le condizioni atmosferiche: il massimo della futilità e della frustrazione!
Inoltre, se vivessimo solo giornate di sole, alla temperatura esatta di 20
gradi, la vita sarebbe piuttosto noiosa.
Quando siamo in grado di apprezzare la bellezza della pioggia, del vento e della neve, come quella del sole, siamo liberi di godere della vita in tutta la sua pienezza.
Tratto da http://www.marcostefanelli.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2483
SENSAZIONI
Dopo aver represso e bloccato le nostre sensazioni non possiamo metterci
in contatto con l'universo insito in noi, non possiamo prestare ascolto alla
nostra voce intuitiva e non possiamo certo godere di essere vivi.
Quando sorvegliamo le nostre sensazioni impediamo all'energia vitale di fluire
attraverso il nostro corpo. L'energia di queste sensazioni represse ed
inespresse rimane bloccata nel nostro corpo e ciò causa sconforto emotivo e
fisico e, a lungo andare, malattie e disturbi fisici.
Diventiamo apatici, quasi fossimo morti. Dopo aver sperimentato e liberato emozioni del passato, prima represse, un maggiore flusso di energia e di vitalità arricchirà la vostra vita.
E' importante che impariate a
essere in contatto con le vostre sensazioni . non appena esse compaiono: in
questo modo possono continuare a muoversi attraverso di voi ed il vostro
canale rimarrà libero. Le emozioni hanno una natura ciclica e, come il tempo
meteorologico, cambiano costantemente.
Nel corso di un'ora, di un giorno o di una settimana possiamo provare
sensazioni diverse. Se capiamo ciò, possiamo imparare ad apprezzare tutte le
nostre sensazioni e permettere loro di continuare a cambiare. Al contrario,
quando temiamo alcune sensazioni, quali la tristezza o la paura, inizieremo a
usare i nostri freni emotivi non appena ne avremo la percezione.
Non vogliamo percepirle completamente, così ci fermiamo a metà strada, senza
completare l'esperienza. Tendiamo a considerare dolorose alcune sensazione e,
quindi, vorremmo evitarle. Ho scoperto, tuttavia, che il dolore deriva
realmente dalla resistenza ad una sensazione. A livello emotivo, quel che ci
provoca dolore è la nostra resistenza a una sensazione "negativa", mentre, se
permettiamo a noi stessi di percepirla e di accettarla totalmente, essa
diventa una sensazione intensa, non una sensazione dolorosa.
Non vi sono molte sensazioni "negative" o "positive": noi le rendiamo tali, a
seconda che le rifiutiamo o le accettiamo. Per me, tutte le sensazioni sono
parte dell'indicibile e mutevole sensazione di essere viva. Se amiamo tutte le
differenti sensazioni, esse ci appaiono come i colori dell'arcobaleno della
vita.
(Lousie Hay)
Tradotto da :
Beppe Tornar e Marina Anna Fellner