AMICIZIA E/O AMORE?

 

 

"Tra amicizia e amore c’è una linea sottilissima e quando la si supera è impossibile tornare indietro, esattamente al punto in cui ci trovavamo prima di  oltrepassarla. Se non avessi superata quella linea forse mi sarei risparmiata molta sofferenza, ma confini, delimitazioni, sono termini che non si addicono alla libertà del mio spirito che, come un gabbiano,  ama spazi infiniti  

 
Avevo 8 anni e nel mio palazzo abitava un ragazzo di 15 ( vecchissimo!!!:-))del quale ero talmente innamorata che, quando lo incontravo per le scale, non riuscivo neppure a dire:" ciao". Era talmente "poco avvenente" che la mia mamma lo chiamava "lo Yeti"( l'abominevole uomo delle nevi)... ma io lo amavo!!! Poi ho cambiato città... e dopo qualche anno, ho saputo che anche la sua famiglia si era trasferita. Passarono così 13 anni e un giorno, mentre facevo la fila in una tavola calda di Roma, mi sento urlare in un orecchio:" Ma sei tu!!??" Era proprio S. Che scombussolamento.... 
 

 
ero cosi' fiera del mio spirito di gabbiano, che fiero e libero vola oltre ad ogni ostacolo..., che superare la linea fu un qualcosa di perfettamente naturale. La stanza era buia, ma fuori c'erano le luci e i rumori della città... e io amo la città, i suoi colori e le sue luci... cosi', anche se al buio, non provai la minima paura. La musica che mi guidava proveniva da uno strumento indiano, non so bene come si chiami, ma il suo suono era magico, profondo e vibrante. La sua voce mi sprofondò in un attimo in un mare di colori, colori che da non so dove si catapultavano direttamente dentro di me, con violenza e con dolcezza, avvolgendomi e accarezzandomi e allo stesso tempo entrando nel punto più profondo della mia anima. In un attimo volavo in un universo colorato, vibrante ed emozionante dove non ero mai stata prima ma che era familiare come la mia stanza, come il mio vestito, come l'odore del pane e del vino. Ed ero a casa..., finalmente a casa... e lui era li con me........
 
Non so da dove mi venisse tutta questa felicità. Quest'uomo era così diverso da me. Secondo i canoni comuni, una persona con tanta differenza di età, di differente cultura e stato sociale, viene considerata non adatta...(B.).


il solo vederlo abbatteva qualsiasi legge imposta dagli uomini, nulla più contava, se non il canto della mia anima, estasiata nel contemplarlo... 
 
.... era lui, lui, lui....bello e desiderabile come nessuno al mondo... almeno per me in quel momento. Bello, desiderabile e pericoloso. Lo sapevo e soprattutto lo sentivo, mentre con la sua voce e con le sue braccia mi avvolgeva e mi conduceva in quel sogno.
"Che sto facendo ?", credo di aver pensato ...,ma solo per un attimo. Ormai il confine era stato superato... e da certi confini, lo avevo imparato da tempo, non si può tornare indietro....
 

.. eppure..., eppure, piano piano una consapevolezza nuova si fa strada . Quella creatura, che per me personificava la rottura di tutti gli schemi con i quali avevo vissuto tanta parte della vita, ha rappresentato, sì, il "ritorno a casa" e la scoperta di una dimensione nuova nella quale Tutto sarebbe stato diverso, ma questo è potuto accadere perché ero in grado di riconoscere, in un'altro, la parte di me stessa che giaceva dimenticata nelle profondità del mio essere. Quella perfetta comunione nasceva dal "riconoscimento" ed il "senso del pericolo" era stato solo l'ultimo sprazzo del timore di scoprirmi, finalmente, intera: luci, ombre e sogni che divenivano potenzialità realizzabili. La strada continua... e non sarò più sola .
L'Amore mi ha trovata e mi ha regalato la completezza che nasce dal riconoscimento e dall'accettazione di sé stessi. Ora posso essere Amica della donna che sono e , di conseguenza, di ciascuna creatura che incontro sul mio cammino.