Semplicità e Sandwiches
di Taggart King. "Free Reiki magazine ". Febbraio 2002
www.Reiki-evolution.co.uk

 
     

In Occidente, sembra che ci sia una insidiosa tendenza a rendere le cose inutilmente complicate, quasi in base al principio che: "più complicato è, migliore è ". Noi dobbiamo prendere le cose e farle più grandi e migliori,  dobbiamo aggiungere roba. In Giappone, naturalmente, sembra che vadano nella direzione opposta, portando le cose all’osso, sbarazzandosi di ogni inutile fronzolo, lasciandoci  con la pura essenza di una cosa, semplice ed elegante. Pensate al progetto di un giardino giapponese, , ad una cerimonia del the, alle sistemazioni floreali e capirete cosa voglio dire.

Questa differenza  si può vedere nelle pratiche del Reiki occidentale e nel Reiki Giapponese originale.

Le armonizzazioni occidentali, per esempio, tendono ad essere faccende piuttosto complicate.
Vi sono, in occidente, un mucchio di modi differenti di connetterti al Reiki, alcuni dei quali piuttosto contraddittori rispetto al  modo in cui  si pensa che essi funzionino, eppure funzionano tutti.
Alcuni hanno un sacco di sbuffi e soffi, alcuni sono più contenuti. Alcuni hanno un sacco di toccature  e di pacche, altri no, alcuni armonizzano le vostre mani, altre i polpastrelli. Alcuni hanno differenti rituali per i livelli 1 e 2, e per il  Master, mentre altri usano esattamente gli stessi rituali, ma si ripete il procedimento un numero diverso di volte per i diversi livelli. Essi coinvolgono la tua mente,  sono impegnativi: tu disegni simboli, dici dei nomi, metti le mani  in differenti posizioni e ripeti varie affermazioni nella tua testa.

L’approccio Giapponese è alquanto diverso. Ai tempi di Usui, sarebbe stato usato l’elegante rituale di connessione chiamato "Reiju" . Reiju è lo stesso a tutti i livelli ed è un’amabile danza di energia, abbastanza simile al fluire  del Tai Chi o del QiGong.
Reiju non è attività mentale, perché ti unisci semplicemente all’energia e ne segui la forma. E’ veramente piacevole eseguirlo, come può testimoniare chiunque lo abbia imparato. Reiju è pura semplicità.

In alcuni lignaggi occidentali, si devono seguire rigidamente alcune  posizioni delle mani, in tutti i trattamenti.  Talora si insegna ad alcuni che , non solo devono sempre usare queste 'corrette' posizioni delle mani, ma che devono anche far trascorrere un tempo prestabilito per ciascuna di tali  posizioni. Essi muovono le mani come robot, da una posizione all’altra, quando sentono una "campanella" suonare, in uno  dei numerosi CD speciali usati come  guida.

Eppure il metodo di Usui seguiva un approccio semplice: invece di seguire una serie standard di posizioni delle mani, ci si aspettava che tu lavorassi a sviluppare la tua intuizione, in modo che le mani fossero indirizzate (dall’intuizione stessa) verso i punti giusti da trattare. Le posizioni delle mani sarebbero cambiate da persona a persona, e da un trattamento all’altro sulla stessa persona, basandosi sul bisogno della loro energia individuale; un approccio semplice ed elegante, libero da dogmi e rigidità.

Ma è nell’uso dei simboli Reiki, delle energie Reiki, che si evidenzia il maggior divario tra il metodo Usui originale e le tecniche usate in occidente.
In Occidente, il Secondo Livello Reiki richiede l’armonizzazione a tre simboli, due che possono essere usati durante i trattamenti ed un terzo usato   per "inviare" Reiki a distanza. Questi non erano simboli "nuovi"  introdotti nel mondo dopo un momento di illuminazione, come la storia ispirata dalla Signora Takata ci racconta, ma erano in realtà simboli già esistenti, di cui ci si  appropriò abbastanza tardi nella storia di Reiki.

A seconda di quale lignaggio avete, vi vengono insegnati diversi modi di usare questi simboli. In un lignaggio vi potrebbero insegnare ad usare tutti e tre i simboli in ciascuna posizione delle mani, quando state trattando qualcuno. Un altro lignaggio vi dirà che il secondo simbolo non si deve usare quasi mai, o si deve usare in una limitata e predefinita serie di circostanze. Nella maggior parte dei lignaggi il primo simbolo è visto come una sorta di simbolo della "potenza" che rende tutti gli altri simboli più forti e ti viene insegnato  a sovrapporre un simbolo all’altro, o a mischiarli. Alcune persone hanno sviluppato delle modalità piuttosto complicate nelle quali tu usi un simbolo, e poi ci metti sopra un altro simbolo, poi un altro, poi un altro, e così via. Questa tecnica è stata chiamata il "Sandwich Reiki". Ma questi approcci sono una complicazione inutile e ( ci chiediamo se) potrebbe esserci un modo più semplice che potrebbe essere più efficace nella pratica

Sembra che noi occidentali ci focalizziamo sui simboli Reiki più di quanto lo si faccia in Giappone. Per esempio, secondo Hiroshi Doi, la Usui Reiki Ryoho Gakkai non usa i simboli Reiki. Agli studenti vengono mostrati i simboli, per interesse storico, ma ci si aspetta che essi lavorino direttamente con le energie che i simboli rappresentano. Sappiamo anche che alla maggior parte degli allievi di Mikao Usui non venivano dati simboli, ma che usavano altri approcci per connettersi alle energie che in occidente riteniamo essere  rappresentate  da quei simboli.

E’ anche interessante è il modo con cui  Usui faceva usare queste energie ai suoi  studenti, perché mette in discussione il modo occidentale di usare i simboli.

La prima energia anziché  essere una sorta di "simbolo della potenza", era vista come focalizzazione sul corpo fisico, come una energia di guarigione fisica. L’energia si sente forte nelle tue mani, senza dubbio, ma questo è perché tu stai percependo  con il tuo corpo fisico e l’energia risuona esattamente su  quella frequenza. Questa  è l’energia solida della terra.

La seconda energia era vista come produttrice di  armonia, era energia celestiale, che lavorava su pensieri ed emozioni, differentemente da come il secondo simbolo/energia è visto in occidente.
Quindi noi disponiamo di energie che riguardano la guarigione di:  corpo, mente ed emozioni, l’intero spettro.

Non solo, ma queste energie venivano usate individualmente, da sole, non mescolate senza fine  con altre energie e simboli, in disposizioni e sequenze complicate.
 Tu puoi scegliere una energia usando la tua intuizione e ti focalizzi su di essa. Focalizzandoti su una cosa, invece che cercare di fare un sacco di cose contemporaneamente, tu intensifichi gli effetti di ciò su cui sei focalizzato.

Non è semplice?.