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verso te stesso
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Reiki è una pratica, come altre
esistenti, che permette di utilizzare l’Energia, non è una
religione, né una corrente filosofica ed è compatibile
con qualsiasi religione o filosofia. Ogni
pratica (e in definitiva ogni atto della vita) può essere svolta in
modo meditativo, portando ad un allineamento di corpo, mente e
spirito, che ci fa sentire completi ed in armonia con l'Universo. Reiki è uno strumento che favorisce questo
allineamento e forse è per questo che si sente dire
spesso: "Reiki mi ha cambiato la vita". Il percorso
che va dal 1° livello al master (insegnante) non è
indispensabile per aumentare la propria consapevolezza e la
propria armonia con l’Universo, può bastare il primo livello, può addirittura non essere necessario neanche
quello, ma Reiki è un metodo facile che può aiutare
veramente.
Abbiamo
parlato molto di energia, sia universale che individuale. Abbiamo detto che la seconda è parte della prima,
del Principio
Informatore del Tutto, il Sé Universale, ciò che i credenti, di
qualsiasi confessione, identificano con il Divino, l'Intelligenza Superiore che governa ogni aspetto dell'
esistenza. Come pensare che una scintilla, un piccolo "seme" di
questo Principio Informatore non sia insito in ogni aspetto della realtà
(piante, animali, pietre, aria, acqua....cielo, stelle..., tutto insomma)
e quindi anche in ogni Essere Umano? Questo
seme alcuni lo chiamano anima, altri sé superiore. Nomi a parte,
questo nucleo (ricordate il
chicco di
riso?) contiene tutte le informazioni necessarie
per una crescita ed una evoluzione personale armoniosa col resto del Creato.
Via via che cresciamo riceviamo, dall'ambiente e dalla società,
informazioni sempre più numerose e conflittuali che possono
interferire con l'originaria purezza del principio informatore. Riuscire a mantenere, o ritrovare, la
nostra natura originaria è l'impegno, la sfida costante di chi vuole evolversi in
armonia. Per quelle creature privilegiate (o particolarmente
"illuminate") che riescono a superare questa sfida e a
mantenersi in costante contatto col "chicco di riso", che seguono
già un percorso che hanno interiorizzato e fatto proprio con altri
mezzi, la pratica del Reiki non è necessaria.
Ma torniamo al nostro "chicco di riso". Se il seme non viene nutrito ed
annaffiato, con Amore e Verità, non potrà crescere e se non cresce, tutte
le altre parti, di cui è il nucleo, non avranno il necessario
nutrimento spirituale e non
cresceranno in armonia. Il "sistema Uomo",
costituito da Spirito - Mente - Corpo, non è bilanciato e
traballa. A questo punto, spesso, il nostro "chicco di riso"
cerca di avvertirci che qualcosa non sta andando secondo i piani
stabiliti, che l'integrità delle varie parti è minacciata e potrebbe
portare alla distruzione del sistema. Il dolore
(sia fisico che emotivo) ci informa che
stiamo andando nella direzione sbagliata e che non stiamo
realizzando la nostra Vita. Il dolore non
è una punizione, ma un segnale
che
richiama la nostra attenzione su noi stessi quando ci stiamo
dimenticando chi siamo e ci stiamo allontanando dalla
nostra Essenza. La malattia evidenzia il
conflitto interiore, quello che non vogliamo vedere o che ci
rifiutiamo di accettare, è la scelta che non vogliamo compiere,
è la vita che non vogliamo vivere, che ci neghiamo. Il nostro
KI
(Energia Individuale) è stato lentamente soffocato, bloccato, affievolendo il contatto con
REI
(Energia Universale), non rigenerandosi.
Reiki è uno dei modi possibili
con cui possiamo consolidare il collegamento fra REI e KI ed avviare un "percorso
di guarigione" che coinvolgerà tutti gli aspetti del "sistema" di cui parlavamo
poco fa'. Gli strumenti a nostra disposizione sono: l'
armonizzazione (o iniziazione) ed il
trattamento.
Marina Anna
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