ORIGINE DEI REIKI GOKAI
(Principi/Precetti/Affermazioni)

di  James Deacon Copyright © 2005 www.aetw.org/Reiki_
[Ultimo aggiornamento : 21 Gennaio, 2006]
tradotto e pubblicato con l'autorizzazione dell'Autore

I Precetti
"Il metodo segreto per invitare benedizioni, la medicina spirituale per molte malattie
(Shôfuku no hihô, Manbyo no rey yaku)

Solo per oggi
(Kyo dake wa)
Non ti arrabbiare
(Okoru na)
Non ti preoccupare
(Shinpai su na)
Sii grato
(Kansha shite)
Lavora sodo
(Gyo o hage me)
Sii gentile verso gli altri
(Hito ni shinsetsu ni)

Mattina e sera sierdi in posizione Gassho  ae ripeti queste parole
ad alta voce e nel tuo cuore

(Asa you gassho shite kokoro ni neji kuchi ni tonaeyo)
per il miglioramento di mente e corpo
(Shin shin kaizen)
Metodo di Usui per la Guarigione Spirituale 
(Usui Reiki Ryoho)
Il fondatore, Mikao Usui
(
Chossô, Usui Mikao)
"

L’Imperatore Meiji ed i Principi Reiki?
Si afferma comunemente che i Cinque Principi siano (o che siano direttamente derivati da) le parole dell’Imperatore Meiji. Comunque, non vi è una chiara evidenza che supporti tale affermazione.
E’ possibile che questa credenza - che i principi provengano dall’Imperatore - possa avere qualcosa a che fare con la seguente frase che appare sulla lapide Memoriale di Usui, nel cimitero del Tempio Saihoji a Tokyo:
"
Così, quando si comincia ad insegnare, prima fai che lo studente capisca le ammonizioni dell’Imperatore Meiji' ,  poi fagli cantare i Gokai - di mattina e di sera -  e che li tenga  a mente."
A causa del particolare linguaggio, usato in alcune traduzioni dell’originale Giapponese, un certo numero di persone sono state portate a credere che i Gokai siano le ammonizioni dell’Imperatore – quando, di fatto, questa frase parla delle ammonizioni dell’Imperatore ed anche dei Principi Reiki - vi è una distinzione fra i due.
Ed analogamente, nella sezione Domande e Risposte dell’Usui Reiki Ryoho Hikkei, dove si riporta che Usui-sensei dicesse: "Abbiamo ricevuto con gratitudine i precetti dell’Imperatore Meiji. Affinché l’umanità possa scoprire il proprio percorso, dobbiamo vivere secondo questi precetti ….", anche ciò ha apparentemente aggiunto peso alla erronea credenza che i Precetti Reiki ed i Precetti dell’Imperatore fossero la stessa cosa.

Le Ammonizioni dell’Imperatore Meiji'?
Allora, quali sono le ammonizioni - o precetti - dell’Imperatore Meiji qui menzionate? Sappiamo che l’Imperatore scrisse un gran numero di poesie, con l’intento che fossero una guida morale per il suo popolo; comunque, a quanto pare, quello a cui qui ci si riferisce è, molto probabilmente, un qualcosa chiamato kyôiku [ni kansuru] chokugo.

Il kyôiku chokugo o Editto Imperiale sulla Educazione (1890) viene generalmente riconosciuto come il più importante Pronunciamento Imperiale sulla educazione morale (shushin), di tutto l’intero periodo che va dall’inizio dell’era Meiji alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Esso stabilisce i Principi/Precetti Morali che tutti i sudditi Imperiali dovevano seguire:
"Sappiate, Nostri sudditi:
I nostri Antenati Imperiali fondarono il  Nostro Impero su una vasta ed imperitura base ed hanno profondamente e fermamente instillato la virtù; i Nostri sudditi sempre uniti nella lealtà e nella filiale pietà ne hanno, di generazione in generazione, illustrato la bellezza.
Questa è la gloria della caratteristica fondamentale del Nostro Impero, ed anche in questo giace la fonte della Nostra educazione.

Voi, Nostri Sudditi, siate filiali verso i vostri genitori, affezionati ai vostri fratelli ed alle vostre sorelle; come mariti e mogli siate in armonia, come amici sinceri; comportatevi con modestia e moderazione; estendete la vostra benevolenza a tutto; ricercate l’apprendimento e coltivate le arti, ed in questo modo sviluppate facoltà intellettuali e perfetti poteri morali; inoltre perseguite il bene pubblico e promuovete gli interessi comuni; rispettate sempre la Costituzione ed osservate le leggi; nei momenti di emergenza, offrite coraggiosamente voi stessi allo Stato e  in tal modo vigilate e preservate la prosperità del Nostro Trono Imperiale, coevo del cielo e della terra.
Così non siate voi soltanto Nostri buoni e fedeli sudditi, ma rendete illustri le migliori tradizioni dei vostri antenati.
Il Modo qui enunciata è davvero l’insegnamento, tramandato dai Nostri Antenati Imperiali, da essere osservato nella stesa maniera dai Loro Discendenti e dai sudditi, infallibile per ogni tempo e vero in ogni luogo.
E’ Nostro desiderio metterlo nel cuore con assoluta reverenza, in comune con voi, Nostri sudditi, in modo che così tutti noi possiamo raggiungere la stessa virtù.

Il  30° giorno del 10° mese del 23° anno di Meiji.
(Firma Imperiale e Sigillo.)"

[Versione inglese di "Testo di Morale e Maniere per le Scuole Medie Superiori Vol. V Revisione", 1914.]

Così, perchè Usui-sensei, nei suoi insegnamenti, potrebbe aver fatto riferimento alle ammonizioni dell’Imperatore Meiji?
Alcuni pensano che questo fatto suggerisce che Usui-sensei avesse grande stima dell’Imperatore Meiji e che questo possa essere stato effettivamente il motivo. Vi è, comunque, un’altra possibilità. Anche se Meiji era morto nel 1912, e al tempo in cui Usui-sensei stava esponendo il suo Reiki Ryoho, ed un nuovo Imperatore governava il Giappone, nel clima politico dell’epoca sarebbe stato considerato prudente - per chiunque stesse proponendo pubblicamente il proprio set di principi guida - fare dovuto riferimento a questo particolare decreto Imperiale; in un certo senso prendendo atto che i propri principi erano da considerarsi come una aggiunta a, piuttosto che una sostituzione di quelli Imperiali che venivano ancora visti come le linee guida morali essenziali per la nazione.

[E’ importante notare che, anche se era un proclama Imperiale e come tale trattato con grande reverenza, l’Editto Imperiale sulla Educazione non fu composto dall’Imperatore Meiji stesso.  La bozza iniziale del documento fu scritta dal Ministro della Educazione Inoue Kowashi (1843-1895) e fu revisionata  secondo le  raccomandazioni fatte dallo studioso Confuciano Motoda Nagazane (1818-1891)]

I Reiki Gokai ed i Precetti Buddhisti?
Alcuni Reiki master hanno affermato che i Reiki Gokai o Precetti sono semplicemente una riformulazione dei Precetti Buddhisti (o Ammonizioni) noti come Juuzen Kai - comunque questi particolari Precetti sono dieci, non cinque.
I dieci Precetti o Juuzen Kai ammoniscono la persona ad astenersi da:

Uccidere / Far del male
Rubare
Mentire
Cattivi comportamenti sessuale
Esagerare / Vantarsi / Adulare / Discorsi irresponsabili
Calunniare / Accusare / Diffamare
Ipocrisia / Doppiezza / Equivocità
Avidità / Avarizia
Rabbia / Odio
Sostenere viste erronee / Perdere di vista la verità


[Ora, in verità il primo Principio Reiki ed il nono Juuzen Kai sono in effetti lo stesso – la ammonizione dell’astenersi dalla rabbia. Ma qui finiscono le similitudini.]

Altri Reiki Master, una volta appreso che nel Buddhismo vi è  anche un complesso di cinque Precetti/Principi (e che in Giappone, essi vengono citati come i gokai ), hanno affermato che i Reiki Gokai sono in realtà basati su di questi. Comunque, i gokai Buddhisti sono delle ammonizioni specifiche di non:

Uccidere
Rubare
Mentire
Avere cattivi comportamenti sessuale
Abusare di sostanze

Una fonte diretta dei Cinque Principi Reiki?
Un libro intitolato Kenzon no Gebri (Principi di Salute), scritto da un certo Dr. Bizan (Miyama?) Suzuki e pubblicato nel Marzo 1915, (anche se vi può essere stata una edizione precedente pubblicata nel Dicembre 1914) include la seguente ammonizione
:
"Solo per oggi, non ti arrabbiare, non aver paura, lavora sodo, sii onesto, e sii gentile con gli altri."
Questa è quasi certamente la fonte diretta dei Cinque Principi Reiki di Usui Sensei, piuttosto che le parole dell’Imperatore (o dei suoi Ministri)


                                                                               

I Gokai:
I Cinque 'Principi', 'Precetti' o 'Ideali' dell’Usui Reiki

Copyright © 2006 James Deacon
Il significato dei Gokai

Molte persone credono che i gokai - i Cinque Principi o Precetti -siano una importante chiave del sistema Usui Reiki Ryoho. Forse (credono)  che Essi  non siano soltanto 'importanti' ma piuttosto 'VITALI' - che essi siano la vera ESSENZA del sistema di Usui-sensei - che i Precetti stessi costituiscano:
"
Il metodo segreto per invitare benedizioni, la medicina spirituale di molte malattie "
di cui si parla nella frase introduttiva all’inizio dei Precetti stessi.
I Precetti stessi sono "chiavi" o strategie da applicare alla vita. Di fatto, due dei Precetti ricadono chiaramente nella categoria della "medicina preventiva". [Vedi articolo: Solo per Oggi]

Differenti versioni dei gokai
Vi sono numerose traduzioni, parafrasate in modo leggermente differente, di ciascuno dei cinque principi eppure, qualunque sia la versione, queste traduzioni differentemente espresse trattano tutte degli stessi cinque concetti:
                                
   rabbia, preoccupazione, gratitudine, lavoro, gentilezza
Alcuni hanno discusso circa il  motivo per cui una versione dei principi riporti: "Onora i tuoi genitori, insegnanti ed anziani", mentre la maggioranza delle altre riporta il principio della 'gratitudine'

Takata-sensei - nel tentativo di chiarire, agli studenti presenti in quel momento, il sentimento che è alla base dei precetti - ha espresso i principi con parole leggermente differenti in occasioni diverse e questo, in parte, è  il motivo per cui  persone differenti usano leggere varianti. Takata-sensei era solita  esprimere il principio della 'gratitudine' con: "Terremo conto delle nostre benedizioni" oppure "... sii grato per le nostre molte benedizioni" e chiariva  ciò  spiegando che la gratitudine includeva l’onorare nostro padre e nostra madre, gli insegnanti ed il prossimo  e persino il nostro cibo.
Per Takata sensei, il più grande dei cinque principi era la Gratitudine.

"Mattina e sera..."
Le "istruzioni per l’uso", presentate dalla versione formale Giapponese dei principi,  ci dicono:
"Alla mattina ed alla sera siedi in posizione gassho e ripeti queste parole ad alta voce e nel tuo cuore "
Come risultato, molte persone sembra che considerino i gokai come un qualcosa da usare soltanto in questo modo - vedendoli semplicemente come un insieme di affermazioni di "pensiero positivo" - o, in alternativa , come una forma di "magico incantesimo".

Sì, noi possiamo praticare gokai sansho (ripetendo i cinque principi tre volte) quando ci alziamo e quando andiamo a letto  e questo può aiutare ad imprimerli nel nostro sub-conscio, ma credo anche che si sia messa troppa enfasi sull’atto di cantarli, e probabilmente non abbastanza al fatto di  viverli.
Secondo me, la reale potenza dei gokai si manifesta veramente soltanto  quando li      applichiamo,  durante la vita quotidiana.

                                                                          * * * * *
# . .. .Gokai o Gainen?

Alcune traduzioni sono piuttosto letterali, alcune meno, ma anche se è una  versione che non avete mai sentito prima, comunque sia enunciata, sapete che vi saranno sempre CINQUE Principi - giusto?

Bene, secondo Dave King dell’Usui-do, sareste in errore - ve ne sono solo tre.
Come molti di noi sanno, Dave afferma di essere in contatto con una degli studenti originali di Usui-sensei, una monaca Buddhista molto anziana conosciuta come Tenon-in.
Tenon-in sembra abbia spiegato a Dave che qualcosa è andato "perduto nella traduzione" e che i Principi (o piuttosto i "Concetti" - gainen – come si dice che Tenon-in li chiami) si dovrebbero leggere così:
1. Solo oggi, non ti arrabbiare, non ti preoccupare
2. Fai il tuo lavoro con apprezzamento
3. Sii gentile con le persone

Ora, è evidente che qui non vi sono grandi differenze ma  quello che mi lascia perplesso è questo: se, tecnicamente, all’inizio vi erano solo tre Principi o Concetti, allora essi  non avrebbero dovuto essere conosciuti come i gokai (Cinque Principi) ma piuttosto come i sankai (Tre Principi)?

                                                                                                     Traduzione: Beppe Tornar