CINQUE ELEMENTI DEL SISTEMA REIKI
Tratto da:
"The Japanese Art of Reiki",

di Bronwen e Frans Stiene
International House of Reiki - www.Reiki.net.au
 

Attraverso tutto il trottare nel mondo ed il  viaggiare nel tempo del "sistema Reiki", solo 5 elementi sono rimasti coerenti. Molti altri aspetti, negli ultimi 100 anni, sono stati rimossi, cambiati o creati. Culturalmente il sistema si è adattato a varie tradizioni, in cui è stato modificato per essere allineato con i valori morali e spirituali peculiari di ciascuna tradizione. Sul piano individuale, è stato anche modellato in base ai gusti ed alle capacità dei praticanti - eppure questi 5 elementi di base sono rimasti

Spesso nel passato, questa sopravvivenza è avvenuta con modalità insolite che riflettono, una volta di più, ogni influenza culturale o individuale. Perciò è facile comprendere come mai oggi, per molti praticanti, è una sfida il vedere chiaramente i 5 elementi del sistema .  
E’ già stato descritto come la base del sistema fu creata da un Giapponese, Mikao Usui, ai primi del 900, risultato di sue personali esperienze. La mescolanza, da parte di Usui, di Buddismo esoterico, chiamato Mikkyô, antiche pratiche Shugendô, insegnamenti classici dei samurai, e la conoscenza di arti marziali, ha prodotto insegnamenti che hanno una loro precisa caratteristica. Utilizzando approcci tradizionali nel suo "modo" inimitabile, la sua intenzione era quella di indurre a "togliersi la maschera", ad una rivelazione di ciò che significava essere umani   .
Di conseguenza non è l’energia di per sé che rende unico questo sistema, ma il sentiero che si percorre. Questo percorso si sviluppò in un insieme che era costituito da 5 elementi:
 

1

 Kokyû hô (tecniche di respirazione)

2 Gokai  (Sviluppare la connessione spirituale e mentale usando Gokai -5 Precetti-).

3

 Tenohira (guarigione con i palmi)

4

Shirushi e jumon (simboli e mantras)

5

 E il ricevere reiju da un insegnante  (una "benedizione" che, in Occidente, si è trasformata nella attivazione)


Un praticante pratica da solo la maggior parte di questi elementi (gokai, kokyû hô, e shirushi e  jumon). Anche Tenohira viene praticata su se stessi, con la possibilità di praticarla su altri. Tutti questi elementi diventano parte di una personale routine quotidiana abbinata, ove possibile, alla regolare ricezione di Reiju da parte di un insegnante. Quando sono messi insieme, ciascuno degli elementi esercita, sul praticante, una influenza distinta, producendo un sistema completo che comporta un potente cambiamento.

Risultati

L’uso di ciascuno di questi elementi, individualmente, è una pratica forte, eppure quando li combini insieme essi producono un insegnamento spirituale completo che è accessibile a chiunque. Ciascun elemento supporta l’altro, riempiendo i vuoti che esisteranno nei diversi praticanti. Non esistono due persone che, per imparare, hanno le stesse necessità. Per questa ragione il lavorare con tutti i 5 elementi da ad ogni praticante una maggiore occasione di riuscita.
Insieme, questi elementi creano un tutt’uno che è stabile eppure flessibile, supportando i praticanti lungo i loro individuali percorsi spirituali.
Se i praticanti seguono le orme di Usui (metaforicamente), con una auto-pratica costante,  saranno sicuri di ottenere risultati più profondi, più consistenti e durevoli, dal sistema Reiki.

Applicazione
I 5 elementi compaiono a differenti livelli del sistema Reiki. Alcuni vengono ripetuti , come parte di ciascuno dei tre livelli, in forme variate, mentre l’importanza di altri è limitata ad un solo livello. Per chiarezza, qui c’è una tabella che associa i cinque elementi ed i loro usi a precisi livelli del sistema.

LIVELLO

FINALITA’

CINQUE ELEMENTI

Shoden -
Livello I

Imparare a percepire il Ki, coltivare il Ki e usare questa conoscenza per radicare e guarire il sé. (Si può insegnare anche a guarire altri a scopo non professionale).

Gokai - Sviluppare la connessione spirituale e mentale usando Gokai (5 Precetti).
Kokyû hô - imparare kokyû hô (tecniche di respirazione), appropriato per questo livello, per radicare a terra lo studente.
Tenohira - La pratica fisica tenohira (guarigione con i palmi) su se stessi /altri per scopo di guarigione .

Reiju -Ricevere  reiju (una benedizione) da un insegnante per sviluppare la connessione energetica dello studente

Okuden -
Livello II

Imparare ad usare altri strumenti per rafforzare la conoscenza del praticante e la sua connessione con il Ki. Usare il Ki per connettersi , ai fini della guarigione, con altri che non sono fisicamente vicini  (Si può insegnare anche a guarire altri a scopo non professionale).

Kokyû hô - imparare il kokyû hô appropriato per questo livello, per generare più energia
Jumon e Shirushi - imparare i tre jumon ed i 3 shirushi  per aiutare lo studente a focalizzare il Ki,  diventando essi le energie associate  .
Reiju - Ricevere  reiju  da un insegnante per sviluppare la connessione energetica dello studente

Shinpiden - Livello III
(in Occidente noto anche come: insegnante Reiki, Reiki master o 3a e 3b )

 

 

 

 

 

 

 

Per focalizzarsi sull’ulteriore crescita personale e per passare il sistema Reiki ad altri

Kokyû hô - imparare  kokyû hô appropriato per  questo livello, per andare più n profondità nelle spiritualità personale .
Jumon e Shirushi - imparare  un jumon ed uno  shirushi  per aiutare lo studente a focalizzare il Ki,  diventando essi stessi le energie
Reiju - Ricevere Reiju ed imparare a fare Reiju ad altri

                                                                                                                                     Traduzione: Beppe Tornar