Cenni storici (Tra storia e leggenda)

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Fino a pochi anni fa tutto ciò che noi Occidentali sapevamo della tecnica di auto-guarigione denominata Reiki  e del suo fondatore era il racconto tramandato dagli allievi della master Reiki Hawayo Takata (1900 -1980). Questo racconto, in più punti, appariva improbabile e tutte le ricerche fatte erano state vane, facendo nascere il dubbio che Mikao Usui non fosse mai esistito e che l'attribuzione della origine storica della tecnica fosse una leggenda. Le differenza di lingua e cultura hanno ostacolato le comunicazioni e perciò queste ed altre notizie ed informazioni hanno impiegato molto tempo per raggiungere l’Occidente.
Nel 1998 Frank Arjava Petter ha reso pubblici una serie di contatti e documenti relativi alla vita e all’opera di Usui. Fra gli altri documenti vi è la tomba di Mikao Usui in un cimitero pubblico nei pressi di Kyoto, con una stele che ne racconta la vita.
Questo ha  almeno in gran parte) messo fine ai dubbi sulla sua esistenza anche se, da allora, si sono aperti diversi canali attraverso cui informazioni, talora discordanti, stanno affluendo (Vedi nelle pagine di approfondimento)

Secondo quanto riportato dalla stele scoperta da Petter, Mikao Usui, conosciuto in Giappone come Usui Sensei  nacque il 15 Agosto 1865, era uomo d’affari e fu monaco (laico) del buddhismo Tendai. Viaggiò in molti paesi ed in Cina per studiare. La stele riporta brevemente anche un accenno al racconto (forse romanzato) che riassumo brevemente.:
In un monastero Zen, Usui aveva trovato alcuni antichi testi buddhisti, i Sutra, contenti i simboli per la guarigione. Essi venivano utilizzati, dai monaci, solo per la guarigione spirituale e si era persa memoria della loro applicazione ai fini della guarigione sul piano fisico. Nel 1922  (pare, alcune fonti sostengono che ciò accadde nel 1914), Usui si recò sulla montagna sacra Kurama Yama [altri hanno precedentemente suggerito che il posto in effetti fosse  Koya Yama (Monte Koya sede del Buddhismo Shingon)], per un periodo di meditazione (cosa peraltro usuale per chi seguiva un percorso spirituale).
Decise di pregare e digiunare per ventuno giorni, numero che rappresenta la guarigione perfetta. All’alba del ventunesimo giorno, una sfera di luce intensissima gli si avvicinò e lo investì in piena fronte, rompendosi in bolle contenenti i simboli dei quali ricevette anche la conoscenza per il giusto utilizzo.
Così nacque la tecnica che noi occidentali conosciamo come Reiki a cui Usui unì delle regole etiche: Gokai, da noi conosciute come "I 5 Principi del Reiki", forse tratti da quelli dettati dall’Imperatore Meiji, autore di poemi Waka e suo contemporaneo
Dopo aver usato Reiki su se stesso e sui suoi familiari, nel 1922 decise di aprire un centro di addestramento nei pressi di Tokyo. La scuola, il cui motto era:"Unità del Sé attraverso Armonia ed Equilibrio", nacque per diffondere gli insegnamenti spirituali ma, in seguito, accolse anche persone malate che volevano guarire e non potevano sostenere le spese mediche. Frequentare la sua scuola era molto economico, forse gratuito, gli studenti pagavano cifre a loro accessibili oppure sceglievano di lavorare con l'insegnante per la guarigione di coloro che la volevano.

Non c’è mai stata una tariffa fissa, neppure per i "trattamenti "di Reiki, dato che il lavoro di Usui non aveva fini di lucro, ma nasceva dal desiderio
di ottenere una crescita individuale per se stesso e per chi ne avesse bisogno.
Pare che egli  affermasse: "... non permetterò mai a nessuno di possedere il Reiki esclusivamente per sé"....

Morì il 9 Marzo del 1926.
Secondo Petter, l’associazione fondata da Usui era la Reiki Usui Ryoho Gakkai, guidata da un presidente, ed Usui ne sarebbe stato il primo presidente. Dopo la sua morte gli succedettero: UshidaTaketomi, Watanabe, Wanami e la signora Koyama che, nel 1998, data la sua età, lasciò l’incarico al signor Kondo che é attualmente in carica.
Contrariamente a quanto tramandato, non vi era nessun Gran Maestro. Perdono, quindi, fondamento le affermazioni di coloro che si pongono come depositari del metodo originale e le regole da essi stabilite, comprese quelle sui costi, per imparare il metodo.

La versione Occidentale, invece, sostiene che Usui avesse affidato a Chujiro Hayashi, un ufficiale di Marina a riposo, i segreti del Reiki.
Hayashi aprì a Tokio una clinica privata, che diresse fino al 1940, dove si curava esclusivamente con il Reiki. Probabilmente Hayashi codificò le posizioni delle mani e le procedure per i trattamenti, facendo riferimento alla tradizione medica Giapponese.
In questa clinica conobbe Hawayo Takata, figlia di Giapponesi emigrati alle Hawaii. In pochi mesi di trattamenti quotidiani ella guarì da un tumore e decise di studiare il metodo. Al suo ritorno nelle Hawaii, Reiki giunse in Occidente, suo tramite.
Si ritiene che Hawayo Takata, per rendere accettabile il Reiki per la cultura occidentale abbia adattato sia la storia che alcuni aspetti del metodo e probabilmente ha avuto ragione in quel momento storico, vista la diffusione che il Reiki ha avuto in Occidente, nel giro di pochi anni.
Secondo Petter, Usui dava ai propri studenti un manuale (HIKKEI), in cui vengono smentite regole  che in Occidente vengono ritenute perentorie.
                                                     Marina Anna