Perchè semplicemente non  autoarmonizzarsi?

Solo per oggi:
non ti arrabbiare
non ti preoccupare.
Sii umile.
Sii onesto nel tuo lavoro.
Sii compassionevole verso te stesso
e gli altri.

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La capacità Reiki è un qualcosa, per citare John Gray (uno degli studenti a livello master di Takata-sensei), che viene passata "Da mano a mano"e cioè:
da una persona vivente (nella quale la capacità è già risvegliata - e sviluppata) ad un’altra (che desidera risvegliare e sviluppare la capacità)
Secondo me, non è un qualcosa a cui puoi auto-armonizzarti - a meno,  forse, che tu voglia passare attraverso l’intero percorso di "21 giorni di digiuno, preghiera e meditazione" come fece Usui-sensei -  e forse non puoi neanche in quel modo.
Molti altri hanno tentato ciò - sia prima che dopo Usui-sensei - senza ottenere nulla di simile a quegli stessi risultati...
Per diventare un praticante Reiki ci vuole molto di più che ricevere una armonizzazione
Inoltre, credo, è importante ricordare che originariamente (ed anche ai tempi di Takata-sensei) la armonizzazione - che fosse a master o ad altro livello Reiki - era solo una parte del Training Reiki; solo un elemento del processo di risveglio e sviluppo delle capacità Reiki.

Ma con il tempo, la gente ha cominciato a fissarsi su questa unica parte, in alcuni casi con la quasi totale esclusione del resto del training - dimenticando che, in rapporto a Reiki, il concetto di "iniziazione" - nel più completo senso della parola - mentre include la 'armonizzazione' energetica, include anche gli insegnamenti che la accompagnano [e per insegnamenti, mi riferisco a ben più che delle "informazioni"].
Spesso, gran parte del vero "apprendimento" deriva dal semplice fatto di trascorrere fisicamente del tempo in compagnia di un insegnante Reiki esperto.
Noi non stiamo semplicemente acquisendo "informazioni" [che potremmo leggere in un libro o manuale], ma acquisiamo anche introspezioni, consapevolezze, comprensioni - in parte, attraverso il processo conscio di "osservare e praticare" - ma forse, cosa più importante, in modo subliminale, mentre interagiamo a livello subconscio con il linguaggio del corpo di qualcuno esperto nell’arte di Reiki.
Il rituale della iniziazione (cioè la 'armonizzazione' di per se), può costituire l’aspetto formale, come se fosse la "sintonizzazione fine" dello studente sulle frequenze di Reiki.
Infatti, al di là dei 10 minuti circa nei quali avviene il rituale, proprio per tutto il tempo che passiamo con l’insegnante durante il corso di training, noi siamo ancora partecipi (seppure a livello subconscio) di una interazione 'energetica' profonda che segue, e secondo me completa, gli effetti della armonizzazione stessa.

Copyright © 2006 James Deacon
www.aetw.org/Reiki
tradotto e pubblicato con l'autorizzazione dell'Autore