I SIMBOLI
ASSOCIAZIONI NON COMPROVATE
Copyright © 2005
James Deacon
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tradotto e pubblicato con l'autorizzazione
dell'Autore
Quattro simboli - niente di
meno, niente di più.
Sia che i simboli facessero parte di Reiki sin dall’inizio, o siano stati
aggiunti successivamente, sappiamo una cosa di sicuro: che erano quattro
simboli - e soltanto quattro.
Comunque, dai primi anni ‘80 in poi, alcuni praticanti Reiki hanno creato i
loro stili o "marche" personalizzate di Reiki.
Alcuni hanno creato versioni modificate dei
simboli originali (per es. immagini speculari, ecc) o persino
sostituito uno, o più, degli originali con un simbolo completamente
differente. Altri usano versioni modificate insieme agli
originali, o hanno aggiunto simboli presi da svariati differenti sistemi
spirituali/esoterici, ed hanno anche aggiunto simboli del tutto nuovi,
canalizzati.
Ed alcuni dei creatori di queste nuove "marche" di Reiki, proprio come loro
stessi avevano fatto con i simboli reali, hanno anche variato, aggiunto, o
persino sostituito il significato e l’associazione
- lo scopo, la funzione ed il significato interiore - dei simboli originali,
per adattarli al proprio credo personale.
Bisogna dire che, in alcuni casi, i cambiamenti del significato reale dei
simboli sono stati fatti, più che altro, per un iper-entusiastico
"aggrapparsi ad una pagliuzza" in quello che altrimenti era,
probabilmente, un tentativo genuino di scoprire possibili associazioni
originali con il simbolo che si credeva fossero andate, in qualche
modo, "disperse" durante il passaggio
del sistema, dai tempi di Usui-sensei,
attraverso le "Generazioni Reiki"
I Quattro
Elementi
Per esempio, alcuni
hanno deciso che i quattro simboli devono essere associati ai Quattro
Elementi: CKR alla Terra, SHK all’Acqua, HSZSN al Fuoco,
DKM all’Aria. (Comunque, alcuni, che avevano sottoscritto
l’associazione Quattro Simboli/Elementi, scoprendo successivamente che il
concetto dei Quattro Elementi è, in realtà, un concetto Occidentale e
che nel pensiero esoterico Giapponese vi erano Cinque Elementi,
piuttosto che ammettere che l’associazione era, quindi, in qualche modo
difettosa, hanno deciso che originariamente doveva esserci un quinto
simbolo ed hanno iniziato una ricerca per ritrovare questo simbolo Reiki, "a
lungo perduto"!)
Cielo e Terra
Altri -
influenzati senza dubbio dalla teoria Taoista dello yin-yang - decisero
che CKR deve rappresentare l’energia "Terrestre" e SHK l’energia
"Celeste" o spirituale. (Come c’entrassero gli altri due simboli, beh,
normalmente questo è stato, ed è, glissato.)
"Ri-Buddhificato’'
Altri ancora,
focalizzandosi sulla credenza che Usui-sensei fosse un Buddhista Tendai*,
decisero di tentare, come avvenne, di "ri-Buddhificare" il significato dei
quattro simboli.
*(Sebbene non vi sia "prova provata" che Usui-sensei fosse Tendai più di
quanto ve ne sia che fosse un Cristiano - come precedentemente affermato)
Come abbiamo visto, è probabile che il simbolo SHK sia, originariamente,
derivato dallo shuji (carattere Siddham) Kiriku - che, nel credo
Buddista, è associato sia con Amida Butsu che con Senju
Kannon (Kanzeon) Bosatsu.
Continuando su questa linea di pensiero, a quanto pare, alcuni dello
"schieramento pro-Tendai" hanno deciso che ciascuno dei simboli Reiki deve
rappresentare una particolare Divinità Buddhista, e perciò rappresenta anche
il significato simbolico di quella particolare Divinità.
Inoltre, mentre si è visto che i tre simboli che conosciamo come simboli Reiki
SHK, HSZSN e DKM hanno anche un certo significato
all’interno Buddhismo, ciò non significa che questi simboli - quando
usati nel contesto del sistema Reiki - hanno il medesimo significato
che hanno nel loro uso Buddhista. Ciò non ostante, questo gruppo "Reiki pro-Tendai" procedette prontamente ad assegnare una divinità Buddhista
ad ognuno dei simboli Reiki.
Come i Buddha (Butsu) "avevano un rango superiore" ai Bodhisattva (Bosatsu),
Amida prevaleva su Senju Kannon e fu assegnato al simbolo Reiki
che si credeva fosse derivato dal simbolo shuji associato (ad Amida),
cioè al SHK.
Ma poiché la divinità maschile Senju Kannon è una figura molto popolare nel
Buddhismo Giapponese, presumibilmente fu deciso che egli non poteva essere
lasciato fuori, e così Senju Kannon Bosatsu fu assegnato al HSZSN
- sebbene non sia chiaro quale connessione possa esserci tra il significato di
HSZSN, nel suo uso Reiki, e questo particolare Bosatsu.
Lo stesso vale per il presunto collegamento tra il simbolo CKR e la
divinità Buddhista ad esso assegnata: il Bosatsu (Dai) Seishi.
Infine, il gruppo Reiki pro-Tendai scelse di assegnare il Butsu Dainichi
(o Dainichi Nyorai, come è conosciuto nel Buddhismo Esoterico
Giapponese) al simbolo DKM.
Così, abbiamo quelli che hanno tentato di ricoprire i simboli Reiki con
associazioni Buddhiste Tendai, altri che hanno cercato di vestire i simboli
con associazioni esoteriche occidentali ai Quattro Elementi, ed ancora altri
che stanno cercando di associare i simboli al concetto Taoista delle energie
di Cielo e Terra.
Kurama Kokyo
Ancora, altri
hanno cercato di leggere, nei simboli Reiki, associazioni con le credenze della
setta Kurama Kokyo - una "nuova religione" indipendente, con
forti legami Buddhisti.
La ragione principale del tentativo di creare questa associazione sembra
dovuta al fatto che il complesso del tempio sul Monte Kurama (dove,
naturalmente, Usui-sensei fece l’esperienza del "Fenomeno Reiki") è il
quartiere generale della setta Kurama Kokyo.
Kurama Kokyo venera una Divinità Suprema, nota come Sonten.
Sonten, "l’anima universale", vista come la sorgente di tutto il
creato, è percepita come divinità trina, esprimendosi nel mondo come le tre
qualità spirituali di Potenza, Amore e Luce.
Nel credo Kurama Kokyo, queste tre qualità sono personificate nella forma di
tre divinità, sin dai tempi antichi intimamente associate con il Monte Kurama.
La qualità della Potenza,
considerata corrispondente alla Terra, è personificata dalla divinità Shinto
Maoson (o Gohomaoson).
La qualità dell’Amore, considerata corrispondente alla Luna, è
personificata dalla, ormai familiare, divinità Buddhista Senju
Kannon.
La qualità della Luce, considerata corrispondente al Sole, è
personificata dalla divinità Buddhista Bishamon-ten.
La setta Kurama Kokyo fa anche
uso dei simboli shuji associati con ciascuna di queste tre
divinità, per rappresentare le qualità spirituali di Potenza, Amore e Luce - i
tre aspetti individuali della natura di Sonten.
Apprendendo ciò, alcuni
praticanti Reiki, a quanto pare, saltarono alla conclusione che, poiché Usui Sensei
aveva fatto l’esperienza del Fenomeno Reiki sul Monte Kurama, che è il
quartiere generale della setta Kurama Kokyo, allora gli shuji usati
dalla setta per rappresentare Potenza, Amore e Luce dovevano sicuramente
essere l’origine dei primi tre Simboli Reiki di Usui-sensei, specialmente
credendo che il kiriku di Senju Kannon era tra i tre.
Così non passò molto
tempo prima che la Potenza di Sonten, l’Amore di Sonten, e la
Luce di Sonten - con le loro corrispondenze a: Terra, Luna e
Sole - fossero equiparate a CKR, SHK, e HSZSN.
Inoltre, gli shuji che rappresentavano la Potenza di Sonten e la Luce
di Sonten furono acclamati (sebbene senza fondamento, a quanto appare) come
probabili forme originali dei simboli CKR e HSZSN rispettivamente. (Lo
shuji che rappresenta l’Amore di Sonten cioè kiriku, naturalmente,
era già più largamente accettato come la probabile fonte di SHK).
Per completare il "set dei simboli", l’unità che è Sonten stesso fu
equiparata con DKM.
Comunque, vi era una piccola
pecca, nel tentativo di associare le qualità della divinità Sonten di Kurama
Kokyo ai simboli Reiki. Sebbene il complesso del tempio sul Monte Kurama
sia attualmente il quartiere generale del Kurama Kokyo, la setta e la sua
dottrina Sonten, non esistevano ancora, durante la vita di Usui-sensei. Infatti
non cominciò ad esistere fino a circa un quarto di secolo dopo la morte di
Usui-sensei.![]()